Hapoel Be’er Sheva 2-1 Sabah FK: Peretz orchestra lo show nei playoff di Champions League
Hapoel Be’er Sheva ribalta uno spavento iniziale e batte Sabah FK 2-1 a Bucarest nel Round di playoff della UEFA Champions League. Il colpo di testa di Veljko Simić al sesto minuto porta avanti il Sabah, ma Javon East pareggia prima dell’intervallo e Igor Zlatanović firma il gol vittoria nei minuti finali. Il risultato riflette bene l’andamento dell’incontro: lunghe fasi di controllo da parte dell’Hapoel, una difesa del Sabah ben piazzata e un’unica situazione da fermo decisiva. L’arbitro Davide Massa mantiene il polso, ammonendo tre giocatori dell’Hapoel e nessuno del Sabah.
Andamento gara: shock iniziale, risposta solida
L’avvio del Sabah è stato brillante. Tymoteusz Puchacz crossa con qualità al sesto minuto e Simić trova l’angolo giusto di testa per lo 0-1. L’Hapoel Be’er Sheva non si lascia prendere dalla fretta, mantiene il possesso palla e fa muovere il Sabah. La pazienza viene premiata al 43′, quando Javon East finalizza un’azione prolungata per il pareggio. Il gol vittoria arriva su calcio d’angolo al 79′: Eliel Peretz serve con precisione e Igor Zlatanović si avventa sul pallone, indirizzando di testa oltre Stas Pokatilov.
L’Hapoel si sistema con il 4-3-3 e sfrutta ampiezza e circolazione per guadagnare campo. Il 4-2-3-1 del Sabah si fa sentire soprattutto in transizione, in particolare a sinistra con i cross di Puchacz. Il clima neutro dello stadio Rapid-Giulesti di Bucarest non abbassa l’intensità. All’intervallo la squadra israeliana domina ritmo e zone di pressione. Il Sabah difende basso a lungo, ma una situazione da fermo nel finale decide la sfida.
I numeri che hanno premiato l’Hapoel
Il possesso è nettamente a favore dell’Hapoel, 67%-33%, e si riflette anche nei passaggi: 660 contro 304, con 596 e 236 precisi rispettivamente. Anche il dominio nella fase offensiva è evidente, con l’Hapoel che realizza 62 ingressi nell’ultimo terzo e 139/180 (77%) di successo in questa fase, contro i 39 ingressi del Sabah a 38/69 (55%). L’Hapoel tocca 41 volte in area di rigore, il Sabah solo 15. I tiri finiscono 18-8 per l’Hapoel e quelli in porta 7-5.
Sedici dei 18 tiri dell’Hapoel arrivano dall’interno dell’area, a conferma di una presenza costante in zone pericolose. La retroguardia del Sabah si sacrifica con cinque blocchi, mentre l’Hapoel non ne registra nessuno. Nel gioco aereo, l’Hapoel primeggia con 9/15 (60%), mentre i duelli a terra sono quasi pari, favorendo leggermente il Sabah con 35/67 (52%). I cross sono simili come precisione: Hapoel 5/13 (38%), Sabah 7/18 (39%). L’efficacia nei lanci lunghi è supérieure per l’Hapoel con 25/41 (61%) contro i 28/52 (54%) del Sabah. I numeri raccontano di una supremazia territoriale costante, mentre il Sabah si affida a qualche momento e servizio diretto.
Eliel Peretz è stato il direttore d’orchestra. Ottiene una Valutazione Sofascore di 8.9, serve l’assist decisivo da calcio d’angolo e orchestra la manovra per tutta la gara. Peretz completa 73 passaggi su 82 (89%) e va 11/13 sui lanci lunghi, cambiando lato con facilità. Fornisce cinque passaggi chiave e realizza 3 cross precisi su 5. Con 98 tocchi e sette recuperi mescola qualità e aggressività. Porta palla 37 volte mantenendo la squadra in zone positive.
Tutto ciò che di buono passa dai piedi dell’Hapoel si sviluppa dal suo destro, soprattutto nella ripresa. Il cross decisivo riassume la sua serata: tecnica pulita anche sotto pressione. Prestazioni solide anche da parte di Javon East (gol, due passaggi chiave) e Igor Zlatanović (gol vittoria, sette tiri) lo avvicinano in classifica, ma Peretz si prende la vetta a pieno merito. In una serata in cui 10 è il massimo, 8.9 racconta già tutto.
Protagonisti e appunti tattici
Il pareggio di Javon East arriva nel momento opportuno, premiando la pressione e dando calma all’Hapoel. Oltre al gol, regala due passaggi chiave e due tackle dal fronte offensivo. Igor Zlatanović lavora la linea senza sosta, conclude sette volte (tre in porta, tre respinte) prima di chiudere tutto di testa. Nel Sabah, l’avvio di Veljko Simić è da protagonista in una gara a tutto gas con anche quattro tackle vinti e otto recuperi. Tymoteusz Puchacz firma l’assist, spedisce nove cross di cui quattro precisi, crea una grande occasione e serve tre passaggi chiave.
In porta, Ofir Marciano e Pokatilov chiudono con quattro parate a testa e una parata decisiva a numero per l’israeliano. In costruzione, la difesa dell’Hapoel è una piattaforma di passaggio: Itay Rotman completa ben 107 passaggi su 111, mentre il capitano Miguel Vítor ne fa 98 su 103. Guy Mizrahi aggiunge 57 passaggi precisi e 99 tocchi a destra. Il Sabah legge la pericolosità dell’Hapoel e registra 24 respinte, con Rahman Dashdamirov e Steve Solvet autori di sei a testa; Solvet firma anche un salvataggio da ultimo uomo. La disciplina di Davide Massa regge: tre ammonizioni ai padroni di casa (Vítor 76′, Rotman 77′, Ganah 84′), nessuna agli ospiti. I duelli complessivi finiscono pari, ma il 60% di successo aereo dell’Hapoel fa la differenza nei palloni vaganti.
Se vuoi ogni tocco, duello, Heatmap e tutte le Valutazioni Sofascore, il dettaglio completo si trova sulla pagina della partita su Sofascore. Continua a seguire la UEFA Champions League su Sofascore per dati live e notifiche istantanee durante tutto il Round di playoff.
Hapoel Be’er Sheva 2-1 Sabah FK: Peretz orchestra lo show nei playoff di Champions League
Hapoel Be’er Sheva ribalta uno spavento iniziale e batte Sabah FK 2-1 a Bucarest nel Round di playoff della UEFA Champions League. Il colpo di testa di Veljko Simić al sesto minuto porta avanti il Sabah, ma Javon East pareggia prima dell’intervallo e Igor Zlatanović firma il gol vittoria nei minuti finali. Il risultato riflette bene l’andamento dell’incontro: lunghe fasi di controllo da parte dell’Hapoel, una difesa del Sabah ben piazzata e un’unica situazione da fermo decisiva. L’arbitro Davide Massa mantiene il polso, ammonendo tre giocatori dell’Hapoel e nessuno del Sabah.
Andamento gara: shock iniziale, risposta solida
L’avvio del Sabah è stato brillante. Tymoteusz Puchacz crossa con qualità al sesto minuto e Simić trova l’angolo giusto di testa per lo 0-1. L’Hapoel Be’er Sheva non si lascia prendere dalla fretta, mantiene il possesso palla e fa muovere il Sabah. La pazienza viene premiata al 43′, quando Javon East finalizza un’azione prolungata per il pareggio. Il gol vittoria arriva su calcio d’angolo al 79′: Eliel Peretz serve con precisione e Igor Zlatanović si avventa sul pallone, indirizzando di testa oltre Stas Pokatilov.
L’Hapoel si sistema con il 4-3-3 e sfrutta ampiezza e circolazione per guadagnare campo. Il 4-2-3-1 del Sabah si fa sentire soprattutto in transizione, in particolare a sinistra con i cross di Puchacz. Il clima neutro dello stadio Rapid-Giulesti di Bucarest non abbassa l’intensità. All’intervallo la squadra israeliana domina ritmo e zone di pressione. Il Sabah difende basso a lungo, ma una situazione da fermo nel finale decide la sfida.
I numeri che hanno premiato l’Hapoel
Il possesso è nettamente a favore dell’Hapoel, 67%-33%, e si riflette anche nei passaggi: 660 contro 304, con 596 e 236 precisi rispettivamente. Anche il dominio nella fase offensiva è evidente, con l’Hapoel che realizza 62 ingressi nell’ultimo terzo e 139/180 (77%) di successo in questa fase, contro i 39 ingressi del Sabah a 38/69 (55%). L’Hapoel tocca 41 volte in area di rigore, il Sabah solo 15. I tiri finiscono 18-8 per l’Hapoel e quelli in porta 7-5.
Sedici dei 18 tiri dell’Hapoel arrivano dall’interno dell’area, a conferma di una presenza costante in zone pericolose. La retroguardia del Sabah si sacrifica con cinque blocchi, mentre l’Hapoel non ne registra nessuno. Nel gioco aereo, l’Hapoel primeggia con 9/15 (60%), mentre i duelli a terra sono quasi pari, favorendo leggermente il Sabah con 35/67 (52%). I cross sono simili come precisione: Hapoel 5/13 (38%), Sabah 7/18 (39%). L’efficacia nei lanci lunghi è supérieure per l’Hapoel con 25/41 (61%) contro i 28/52 (54%) del Sabah. I numeri raccontano di una supremazia territoriale costante, mentre il Sabah si affida a qualche momento e servizio diretto.
Eliel Peretz è stato il direttore d’orchestra. Ottiene una Valutazione Sofascore di 8.9, serve l’assist decisivo da calcio d’angolo e orchestra la manovra per tutta la gara. Peretz completa 73 passaggi su 82 (89%) e va 11/13 sui lanci lunghi, cambiando lato con facilità. Fornisce cinque passaggi chiave e realizza 3 cross precisi su 5. Con 98 tocchi e sette recuperi mescola qualità e aggressività. Porta palla 37 volte mantenendo la squadra in zone positive.
Tutto ciò che di buono passa dai piedi dell’Hapoel si sviluppa dal suo destro, soprattutto nella ripresa. Il cross decisivo riassume la sua serata: tecnica pulita anche sotto pressione. Prestazioni solide anche da parte di Javon East (gol, due passaggi chiave) e Igor Zlatanović (gol vittoria, sette tiri) lo avvicinano in classifica, ma Peretz si prende la vetta a pieno merito. In una serata in cui 10 è il massimo, 8.9 racconta già tutto.
Protagonisti e appunti tattici
Il pareggio di Javon East arriva nel momento opportuno, premiando la pressione e dando calma all’Hapoel. Oltre al gol, regala due passaggi chiave e due tackle dal fronte offensivo. Igor Zlatanović lavora la linea senza sosta, conclude sette volte (tre in porta, tre respinte) prima di chiudere tutto di testa. Nel Sabah, l’avvio di Veljko Simić è da protagonista in una gara a tutto gas con anche quattro tackle vinti e otto recuperi. Tymoteusz Puchacz firma l’assist, spedisce nove cross di cui quattro precisi, crea una grande occasione e serve tre passaggi chiave.
In porta, Ofir Marciano e Pokatilov chiudono con quattro parate a testa e una parata decisiva a numero per l’israeliano. In costruzione, la difesa dell’Hapoel è una piattaforma di passaggio: Itay Rotman completa ben 107 passaggi su 111, mentre il capitano Miguel Vítor ne fa 98 su 103. Guy Mizrahi aggiunge 57 passaggi precisi e 99 tocchi a destra. Il Sabah legge la pericolosità dell’Hapoel e registra 24 respinte, con Rahman Dashdamirov e Steve Solvet autori di sei a testa; Solvet firma anche un salvataggio da ultimo uomo. La disciplina di Davide Massa regge: tre ammonizioni ai padroni di casa (Vítor 76′, Rotman 77′, Ganah 84′), nessuna agli ospiti. I duelli complessivi finiscono pari, ma il 60% di successo aereo dell’Hapoel fa la differenza nei palloni vaganti.
Se vuoi ogni tocco, duello, Heatmap e tutte le Valutazioni Sofascore, il dettaglio completo si trova sulla pagina della partita su Sofascore. Continua a seguire la UEFA Champions League su Sofascore per dati live e notifiche istantanee durante tutto il Round di playoff.
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Hapoel Be’er Sheva ribalta uno spavento iniziale e batte Sabah FK 2-1 a Bucarest nel Round di playoff della UEFA Champions League. Il colpo di testa di Veljko Simić al sesto minuto porta avanti il Sabah, ma Javon East pareggia prima dell’intervallo e Igor Zlatanović firma il gol vittoria nei minuti finali. Il risultato riflette bene l’andamento dell’incontro: lunghe fasi di controllo da parte dell’Hapoel, una difesa del Sabah ben piazzata e un’unica situazione da fermo decisiva. L’arbitro Davide Massa mantiene il polso, ammonendo tre giocatori dell’Hapoel e nessuno del Sabah.
Andamento gara: shock iniziale, risposta solida
L’avvio del Sabah è stato brillante. Tymoteusz Puchacz crossa con qualità al sesto minuto e Simić trova l’angolo giusto di testa per lo 0-1. L’Hapoel Be’er Sheva non si lascia prendere dalla fretta, mantiene il possesso palla e fa muovere il Sabah. La pazienza viene premiata al 43′, quando Javon East finalizza un’azione prolungata per il pareggio. Il gol vittoria arriva su calcio d’angolo al 79′: Eliel Peretz serve con precisione e Igor Zlatanović si avventa sul pallone, indirizzando di testa oltre Stas Pokatilov.
L’Hapoel si sistema con il 4-3-3 e sfrutta ampiezza e circolazione per guadagnare campo. Il 4-2-3-1 del Sabah si fa sentire soprattutto in transizione, in particolare a sinistra con i cross di Puchacz. Il clima neutro dello stadio Rapid-Giulesti di Bucarest non abbassa l’intensità. All’intervallo la squadra israeliana domina ritmo e zone di pressione. Il Sabah difende basso a lungo, ma una situazione da fermo nel finale decide la sfida.
I numeri che hanno premiato l’Hapoel
Il possesso è nettamente a favore dell’Hapoel, 67%-33%, e si riflette anche nei passaggi: 660 contro 304, con 596 e 236 precisi rispettivamente. Anche il dominio nella fase offensiva è evidente, con l’Hapoel che realizza 62 ingressi nell’ultimo terzo e 139/180 (77%) di successo in questa fase, contro i 39 ingressi del Sabah a 38/69 (55%). L’Hapoel tocca 41 volte in area di rigore, il Sabah solo 15. I tiri finiscono 18-8 per l’Hapoel e quelli in porta 7-5.
Sedici dei 18 tiri dell’Hapoel arrivano dall’interno dell’area, a conferma di una presenza costante in zone pericolose. La retroguardia del Sabah si sacrifica con cinque blocchi, mentre l’Hapoel non ne registra nessuno. Nel gioco aereo, l’Hapoel primeggia con 9/15 (60%), mentre i duelli a terra sono quasi pari, favorendo leggermente il Sabah con 35/67 (52%). I cross sono simili come precisione: Hapoel 5/13 (38%), Sabah 7/18 (39%). L’efficacia nei lanci lunghi è supérieure per l’Hapoel con 25/41 (61%) contro i 28/52 (54%) del Sabah. I numeri raccontano di una supremazia territoriale costante, mentre il Sabah si affida a qualche momento e servizio diretto.
MVP: Eliel Peretz con Valutazione Sofascore 8.9
Eliel Peretz è stato il direttore d’orchestra. Ottiene una Valutazione Sofascore di 8.9, serve l’assist decisivo da calcio d’angolo e orchestra la manovra per tutta la gara. Peretz completa 73 passaggi su 82 (89%) e va 11/13 sui lanci lunghi, cambiando lato con facilità. Fornisce cinque passaggi chiave e realizza 3 cross precisi su 5. Con 98 tocchi e sette recuperi mescola qualità e aggressività. Porta palla 37 volte mantenendo la squadra in zone positive.
Tutto ciò che di buono passa dai piedi dell’Hapoel si sviluppa dal suo destro, soprattutto nella ripresa. Il cross decisivo riassume la sua serata: tecnica pulita anche sotto pressione. Prestazioni solide anche da parte di Javon East (gol, due passaggi chiave) e Igor Zlatanović (gol vittoria, sette tiri) lo avvicinano in classifica, ma Peretz si prende la vetta a pieno merito. In una serata in cui 10 è il massimo, 8.9 racconta già tutto.
Protagonisti e appunti tattici
Il pareggio di Javon East arriva nel momento opportuno, premiando la pressione e dando calma all’Hapoel. Oltre al gol, regala due passaggi chiave e due tackle dal fronte offensivo. Igor Zlatanović lavora la linea senza sosta, conclude sette volte (tre in porta, tre respinte) prima di chiudere tutto di testa. Nel Sabah, l’avvio di Veljko Simić è da protagonista in una gara a tutto gas con anche quattro tackle vinti e otto recuperi. Tymoteusz Puchacz firma l’assist, spedisce nove cross di cui quattro precisi, crea una grande occasione e serve tre passaggi chiave.
In porta, Ofir Marciano e Pokatilov chiudono con quattro parate a testa e una parata decisiva a numero per l’israeliano. In costruzione, la difesa dell’Hapoel è una piattaforma di passaggio: Itay Rotman completa ben 107 passaggi su 111, mentre il capitano Miguel Vítor ne fa 98 su 103. Guy Mizrahi aggiunge 57 passaggi precisi e 99 tocchi a destra. Il Sabah legge la pericolosità dell’Hapoel e registra 24 respinte, con Rahman Dashdamirov e Steve Solvet autori di sei a testa; Solvet firma anche un salvataggio da ultimo uomo. La disciplina di Davide Massa regge: tre ammonizioni ai padroni di casa (Vítor 76′, Rotman 77′, Ganah 84′), nessuna agli ospiti. I duelli complessivi finiscono pari, ma il 60% di successo aereo dell’Hapoel fa la differenza nei palloni vaganti.
Se vuoi ogni tocco, duello, Heatmap e tutte le Valutazioni Sofascore, il dettaglio completo si trova sulla pagina della partita su Sofascore. Continua a seguire la UEFA Champions League su Sofascore per dati live e notifiche istantanee durante tutto il Round di playoff.