Il Crystal Palace vince la finale della UEFA Conference League per 1-0

Il Crystal Palace vince la finale della UEFA Conference League per 1-0

Il Crystal Palace si è laureato campione della UEFA Conference League dopo aver battuto il Rayo Vallecano per 1-0 alla Red Bull Arena di Lipsia. Jean-Philippe Mateta ha segnato il gol decisivo al 51° minuto. La squadra di Oliver Glasner ha giocato per lunghi tratti senza possesso palla, ma ha creato le occasioni migliori. Una partita controllata, misurata e, alla fine, sufficiente.

Mateta decide la partita a Lipsia

Il gol della vittoria è arrivato subito dopo l’intervallo, al termine di un’azione corale che ha mostrato il Palace al suo meglio. Daichi Kamada ha impostato il gioco dal centrocampo, Jaydee Canvot si è inserito con astuzia, poi Daniel Muñoz ha sfruttato l’angolo sulla destra. Kamada ha rilanciato e ha servito Adam Wharton, il cui tiro ha costretto Augusto Batalla alla parata. La palla è rimbalzata e Mateta ha insaccato di prima intenzione con il sinistro da distanza ravvicinata. Un tiro pulito, un grande passo verso il trofeo.

Il gol ha sbloccato il risultato, interrotto da un primo tempo senza reti, con quattro minuti di recupero e molti duelli. Il Palace ha poi assorbito la pressione e gestito con calma gli ultimi cinque minuti di recupero. Non è stata una partita da stadio, è stata una finale di coppa. E a loro andava bene così.

I numeri dimostrano che il piano del Palace ha funzionato.

Il Rayo Vallecano ha avuto più possesso palla, con il 58%, ma il Palace si è dimostrato più pericoloso. La differenza tra xG (expected goals) e xG (expected goals) è evidente: 2,57 a 0,52 per i vincitori. I tiri in porta sono stati 3-1 per il Palace, mentre i tiri in area di rigore sono stati 8-3. Hanno anche creato quattro grandi occasioni da gol, segnandone una, il che di solito basta in una serata come questa.

I tocchi in area di rigore sono stati 21-11 per il Palace e i calci d’angolo 4-1. Il Rayo ha completato più passaggi, 412 contro 306, e ha centrato il 58% dei lanci lunghi. Ha prevalso anche nei duelli totali, con il 51%, e ha vinto il 54% dei duelli aerei. Tuttavia, i momenti più incisivi sono arrivati ​​dalle transizioni del Palace e dal gioco nella trequarti avversaria. Le respinte sono state numerose da entrambe le parti, 26 per il Rayo e 22 per il Crystal Palace, un’istantanea perfetta della classica tensione da finale.

Analisi dei giocatori e valutazioni Sofascore

Adam Wharton ha gestito il centrocampo con discrezione, ottenendo il punteggio Sofascore più alto della squadra con 7.6. Ha creato due passaggi chiave, una grande occasione da gol e ha totalizzato 0.53 assist attesi, il tipo di prestazione a tutto tondo che fa vincere le finali. Chadi Riad è stato eccezionale con un 7.5, sei duelli aerei vinti e tre contrasti. Ha persino accumulato 0.91 xG dalla minaccia sui calci piazzati e ha fallito una grande occasione.

L’1.07 xG di Mateta, ottenuto da tre tentativi, ha sottolineato la sua presenza, anche se il suo punteggio Sofascore è stato di 6.3 dopo un intenso duello. Yéremy Pino è stato vivace, ha colpito il palo una volta e ha chiuso con un 7.1 prima dell’ingresso di Evann Guessand. Dean Henderson ha effettuato una parata, ha bloccato due palloni alti e ha ottenuto un 6.9 che si addice a una serata solida e senza intoppi tra i pali. Per il Rayo, Florian Lejeune ha guidato le statistiche con un 7.3 e 66 passaggi precisi, mentre Pathé Ismaël Ciss ha aggiunto tre passaggi chiave e un 7.1. Augusto Batalla ha registrato due parate e un 6.9, con gol evitati a -0.10. Dalla panchina, Pedro Díaz ha impressionato in 28 minuti con un 7.0, passaggi precisi e un passaggio chiave.

Il Crystal Palace vince la finale della UEFA Conference League per 1-0

Il Crystal Palace vince la finale della UEFA Conference League per 1-0

Il Crystal Palace si è laureato campione della UEFA Conference League dopo aver battuto il Rayo Vallecano per 1-0 alla Red Bull Arena di Lipsia. Jean-Philippe Mateta ha segnato il gol decisivo al 51° minuto. La squadra di Oliver Glasner ha giocato per lunghi tratti senza possesso palla, ma ha creato le occasioni migliori. Una partita controllata, misurata e, alla fine, sufficiente.

Mateta decide la partita a Lipsia

Il gol della vittoria è arrivato subito dopo l’intervallo, al termine di un’azione corale che ha mostrato il Palace al suo meglio. Daichi Kamada ha impostato il gioco dal centrocampo, Jaydee Canvot si è inserito con astuzia, poi Daniel Muñoz ha sfruttato l’angolo sulla destra. Kamada ha rilanciato e ha servito Adam Wharton, il cui tiro ha costretto Augusto Batalla alla parata. La palla è rimbalzata e Mateta ha insaccato di prima intenzione con il sinistro da distanza ravvicinata. Un tiro pulito, un grande passo verso il trofeo.

Il gol ha sbloccato il risultato, interrotto da un primo tempo senza reti, con quattro minuti di recupero e molti duelli. Il Palace ha poi assorbito la pressione e gestito con calma gli ultimi cinque minuti di recupero. Non è stata una partita da stadio, è stata una finale di coppa. E a loro andava bene così.

I numeri dimostrano che il piano del Palace ha funzionato.

Il Rayo Vallecano ha avuto più possesso palla, con il 58%, ma il Palace si è dimostrato più pericoloso. La differenza tra xG (expected goals) e xG (expected goals) è evidente: 2,57 a 0,52 per i vincitori. I tiri in porta sono stati 3-1 per il Palace, mentre i tiri in area di rigore sono stati 8-3. Hanno anche creato quattro grandi occasioni da gol, segnandone una, il che di solito basta in una serata come questa.

I tocchi in area di rigore sono stati 21-11 per il Palace e i calci d’angolo 4-1. Il Rayo ha completato più passaggi, 412 contro 306, e ha centrato il 58% dei lanci lunghi. Ha prevalso anche nei duelli totali, con il 51%, e ha vinto il 54% dei duelli aerei. Tuttavia, i momenti più incisivi sono arrivati ​​dalle transizioni del Palace e dal gioco nella trequarti avversaria. Le respinte sono state numerose da entrambe le parti, 26 per il Rayo e 22 per il Crystal Palace, un’istantanea perfetta della classica tensione da finale.

Analisi dei giocatori e valutazioni Sofascore

Adam Wharton ha gestito il centrocampo con discrezione, ottenendo il punteggio Sofascore più alto della squadra con 7.6. Ha creato due passaggi chiave, una grande occasione da gol e ha totalizzato 0.53 assist attesi, il tipo di prestazione a tutto tondo che fa vincere le finali. Chadi Riad è stato eccezionale con un 7.5, sei duelli aerei vinti e tre contrasti. Ha persino accumulato 0.91 xG dalla minaccia sui calci piazzati e ha fallito una grande occasione.

L’1.07 xG di Mateta, ottenuto da tre tentativi, ha sottolineato la sua presenza, anche se il suo punteggio Sofascore è stato di 6.3 dopo un intenso duello. Yéremy Pino è stato vivace, ha colpito il palo una volta e ha chiuso con un 7.1 prima dell’ingresso di Evann Guessand. Dean Henderson ha effettuato una parata, ha bloccato due palloni alti e ha ottenuto un 6.9 che si addice a una serata solida e senza intoppi tra i pali. Per il Rayo, Florian Lejeune ha guidato le statistiche con un 7.3 e 66 passaggi precisi, mentre Pathé Ismaël Ciss ha aggiunto tre passaggi chiave e un 7.1. Augusto Batalla ha registrato due parate e un 6.9, con gol evitati a -0.10. Dalla panchina, Pedro Díaz ha impressionato in 28 minuti con un 7.0, passaggi precisi e un passaggio chiave.

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