USA 4-1 Paraguay: la doppietta di Balogun illumina l'esordio del Gruppo D
Gli USA hanno aperto il Mondiale nel Gruppo D con una netta vittoria 4-1 sul Paraguay al SoFi Stadium di Inglewood. Un autogol al settimo minuto ha dettato il ritmo, Folarin Balogun ha aggiunto due reti prima dell’intervallo e Giovanni Reyna ha completato il bottino nel finale. Dopo l’intervallo, il Paraguay ha migliorato il suo gioco e ha accorciato le distanze, ma il controllo del territorio e delle occasioni da parte dei padroni di casa ha fatto la differenza. Gli spettatori erano 70.492 e la serata è appartenuta all’attacco degli USA.
Partenza veloce, struttura più intelligente: come gli USA hanno preso il controllo
Il piano degli USA ha funzionato dal primo fischio. Con il 72% di possesso palla nel primo tempo e il 65% complessivo, la squadra di Mauricio Pochettino ha schiacciato il Paraguay nella propria trequarti. Il vantaggio iniziale è arrivato grazie a un autogol di Damián Bobadilla al 7’, premiando la pressione e la presenza offensiva. Da lì, i padroni di casa hanno continuato a far girare il pallone, chiudendo con 596 passaggi contro i 320 del Paraguay, di cui 508 precisi contro 230.
L’inclinazione del campo si è vista nelle zone pericolose. Gli USA hanno effettuato 77 ingressi nell’ultimo terzo e convertito il 72% delle loro azioni (143 su 200), mentre il Paraguay si è fermato a 35 ingressi e al 36% di successo. I tocchi in area sono stati molto sbilanciati: 53 a 9, il che spiega come 13 dei 16 tiri degli USA siano arrivati dentro l’area. Pur con una certa inefficacia nei cross da gioco aperto, i padroni di casa hanno comunque creato volume e qualità.
Il 4-4-2 del Paraguay ha assorbito le ondate, liberando 33 palloni, ma è stato un lavoro di reazione. Anche i lanci lunghi degli USA sono stati più puliti: 28 su 50 completati (56%) rispetto ai 18 su 58 (31%) del Paraguay. A fine primo tempo era 3-0, frutto della struttura più che di un singolo episodio. Quel margine ha permesso agli USA di gestire la ripresa senza dover inseguire.
I numeri dietro il risultato: tiri, xG e duelli
Per volume e precisione di tiri, gli USA si sono distinti nettamente. Hanno concluso 16 volte contro le 9 del Paraguay e centrato la porta 6 volte contro 1. Gli expected goals hanno favorito gli USA 1,35 a 0,47, in linea con l’andamento sul campo e la mappa dei tiri. Le grandi occasioni sono finite 4 a 1, con gli USA che ne hanno concretizzate due. L’unica grande occasione del Paraguay si è trasformata nel loro gol.
Anche nei duelli gli USA hanno prevalso. Ne hanno vinti il 53% e dominato nell’aria con 17 su 31 (55%). I duelli a terra sono stati quasi alla pari: 43 su 83 per gli USA e 40 su 83 per il Paraguay, ma le ripetute incursioni degli USA fanno sì che questi successi siano avvenuti più vicino alla porta. Una curiosità sui dribbling: il Paraguay ne ha completati 6 su 8 (75%), mentre gli USA ne hanno tentati 34, con 20 riusciti, ovvero il 59%, producendo più rotture totali.
In fase difensiva, il Paraguay è stato più impegnato. Ha realizzato 22 tackle contro i 7 degli USA e 21 respinte solo nella ripresa. Gli USA però sono stati più efficienti nel tackle (86% contro 73%), oltre ad avere più intercetti (11 a 9) e leggermente più recuperi (43 a 40). Le statistiche dei portieri evidenziano la distribuzione della pressione: Orlando Gill ha effettuato tre parate per il Paraguay con -1,54 gol evitati, mentre Matthew Freese ne ha fatta solo una con -0,58. Anche la disciplina ha pesato: Danny Makkelie ha mostrato cinque cartellini gialli al Paraguay, uno solo agli USA.
Giocatore dell’incontro: la doppietta efficiente di Folarin Balogun
Folarin Balogun si è guadagnato il titolo di Giocatore dell’incontro grazie a una Valutazione Sofascore di 9.1, realizzando una prestazione da vero attaccante: tempismo, movimento e finalizzazione pulita. Ha segnato due volte prima dell’intervallo: al 31’ su assist di Christian Pulisic, poi al 45+5 su servizio di Malik Tillman. Questi due gol hanno chiuso il match, riflettendo la superiorità degli USA in area di rigore.
I numeri lo confermano. Balogun ha tentato cinque tiri, trovando la porta tre volte e accumulando 0,44 xG e 1,53 di xG on target, indice di qualità nelle conclusioni. Ha subito quattro falli, ha vissuto sulla linea difensiva con due fuorigioco e ha servito 10 passaggi precisi su 16, per un gioco di sponda utile in una zona affollata. In 72 minuti ha toccato 33 palloni e completato tre corse progressive, arrivando spesso al momento giusto.
In area si è esaltato, grazie anche a una squadra che ha prodotto 53 tocchi nella zona. La doppietta di Balogun ha rispecchiato il flusso delle occasioni e premiato gli schemi degli USA da esterno a centrale. È stato concreto più che spettacolare, proprio quello che serve a un numero 9 nella gara d’esordio di un torneo. Su Sofascore, 10 è il massimo e 9,1 contro una difesa solida come quella del Paraguay dimostra quanto sia stato decisivo.
Protagonisti: Pulisic, Tillman, Ream e Reyna
Christian Pulisic ha imposto il ritmo in 45 minuti con un assist, due passaggi chiave e due grandi occasioni create, chiudendo con una Valutazione Sofascore di 7.4. Le sue avanzate hanno aperto varchi nella prima linea, con 18 passaggi completati su 22 e quattro corse progressive su 16 totali. Malik Tillman si è mosso tra le linee, con cinque tiri, 0,65 xG, tre passaggi chiave e un assist, ottenendo anch’egli 7.4.
Dietro, il capitano Tim Ream ha gestito la regia. Ha tentato 91 passaggi, completandone 85, sette lunghi su dieci riusciti, cui ha aggiunto tre respinte e un salvataggio per un 7.6 di valutazione. I 64 passaggi riusciti su 74 e le cinque vittorie aeree di Alexander Freeman hanno offerto sicurezza in entrambe le fasi, oltre all’assist nel finale per il poker.
La panchina ha aggiunto la ciliegina. Giovanni Reyna è entrato all’82’ e ha pure segnato al 90+8, finalizzando una bella azione per un 7.8 in pagella. Tyler Adams ha coperto con 52 passaggi riusciti su 58, due tackle vinti e tre intercetti prima del giallo al 59’. L’ossatura ha tenuto mentre i creativi hanno fatto la differenza.
La risposta del Paraguay e cosa dicono le statistiche
La squadra di Gustavo Alfaro si è stabilizzata dopo l’intervallo. Il possesso palla nella ripresa è salito al 41% e lo 0,38 xG prodotto nella seconda metà ha dato segnali positivi. Mauricio, entrato a inizio secondo tempo, ha trovato il gol al 73’ su assist di Julio Enciso, meritando un 7.4. Enciso è stato il punto di riferimento offensivo con una grande occasione creata, due passaggi chiave e copertura in entrambe le fasi.
Andrés Cubas ha aggiunto sostanza in mezzo al campo. Ha realizzato cinque tackle, vinti quattro, raccolto cinque recuperi e chiuso con una valutazione di 6.9. Ma la costruzione del Paraguay ha continuato a essere faticosa: solo il 31% dei lanci lunghi completati e 17 su 47 azioni nell’ultimo terzo andate a buon fine (36%), riducendo il pressing continuo. L’unico tiro in porta racconta molto della loro serata.
Difensivamente, l’alto numero di tackle e respinte parla di determinazione, non di controllo. La linea arretrata composta da Gustavo Gómez, Omar Alderete e Junior Alonso è stata costantemente sotto pressione e ha collezionato diverse ammonizioni, con anche Miguel Almirón sanzionato per simulazione. La grinta non è mancata. Mancava piuttosto la piattaforma per creare occasioni a sufficienza.
USA, partenza convincente nel Gruppo D
Il SoFi Stadium ha visto un esordio lucido degli USA, una squadra che ha trasformato possesso, territorio e presenza in area in quattro gol. L’arbitro Danny Makkelie ha mantenuto l’ordine mentre i padroni di casa hanno dominato per passaggi e occasioni create su un avversario fisico. Per il Paraguay, la reazione nella ripresa e il gol ben costruito sono spunti positivi da portare avanti.
Su Sofascore, i tifosi hanno seguito in diretta l’andamento del match, l’xG e ogni Valutazione Sofascore durante la partita. La fase a gironi richiede esecuzioni pulite e schemi affidabili. Gli USA hanno trovato entrambi e lo hanno fatto subito.
USA 4-1 Paraguay: la doppietta di Balogun illumina l'esordio del Gruppo D
Gli USA hanno aperto il Mondiale nel Gruppo D con una netta vittoria 4-1 sul Paraguay al SoFi Stadium di Inglewood. Un autogol al settimo minuto ha dettato il ritmo, Folarin Balogun ha aggiunto due reti prima dell’intervallo e Giovanni Reyna ha completato il bottino nel finale. Dopo l’intervallo, il Paraguay ha migliorato il suo gioco e ha accorciato le distanze, ma il controllo del territorio e delle occasioni da parte dei padroni di casa ha fatto la differenza. Gli spettatori erano 70.492 e la serata è appartenuta all’attacco degli USA.
Partenza veloce, struttura più intelligente: come gli USA hanno preso il controllo
Il piano degli USA ha funzionato dal primo fischio. Con il 72% di possesso palla nel primo tempo e il 65% complessivo, la squadra di Mauricio Pochettino ha schiacciato il Paraguay nella propria trequarti. Il vantaggio iniziale è arrivato grazie a un autogol di Damián Bobadilla al 7’, premiando la pressione e la presenza offensiva. Da lì, i padroni di casa hanno continuato a far girare il pallone, chiudendo con 596 passaggi contro i 320 del Paraguay, di cui 508 precisi contro 230.
L’inclinazione del campo si è vista nelle zone pericolose. Gli USA hanno effettuato 77 ingressi nell’ultimo terzo e convertito il 72% delle loro azioni (143 su 200), mentre il Paraguay si è fermato a 35 ingressi e al 36% di successo. I tocchi in area sono stati molto sbilanciati: 53 a 9, il che spiega come 13 dei 16 tiri degli USA siano arrivati dentro l’area. Pur con una certa inefficacia nei cross da gioco aperto, i padroni di casa hanno comunque creato volume e qualità.
Il 4-4-2 del Paraguay ha assorbito le ondate, liberando 33 palloni, ma è stato un lavoro di reazione. Anche i lanci lunghi degli USA sono stati più puliti: 28 su 50 completati (56%) rispetto ai 18 su 58 (31%) del Paraguay. A fine primo tempo era 3-0, frutto della struttura più che di un singolo episodio. Quel margine ha permesso agli USA di gestire la ripresa senza dover inseguire.
I numeri dietro il risultato: tiri, xG e duelli
Per volume e precisione di tiri, gli USA si sono distinti nettamente. Hanno concluso 16 volte contro le 9 del Paraguay e centrato la porta 6 volte contro 1. Gli expected goals hanno favorito gli USA 1,35 a 0,47, in linea con l’andamento sul campo e la mappa dei tiri. Le grandi occasioni sono finite 4 a 1, con gli USA che ne hanno concretizzate due. L’unica grande occasione del Paraguay si è trasformata nel loro gol.
Anche nei duelli gli USA hanno prevalso. Ne hanno vinti il 53% e dominato nell’aria con 17 su 31 (55%). I duelli a terra sono stati quasi alla pari: 43 su 83 per gli USA e 40 su 83 per il Paraguay, ma le ripetute incursioni degli USA fanno sì che questi successi siano avvenuti più vicino alla porta. Una curiosità sui dribbling: il Paraguay ne ha completati 6 su 8 (75%), mentre gli USA ne hanno tentati 34, con 20 riusciti, ovvero il 59%, producendo più rotture totali.
In fase difensiva, il Paraguay è stato più impegnato. Ha realizzato 22 tackle contro i 7 degli USA e 21 respinte solo nella ripresa. Gli USA però sono stati più efficienti nel tackle (86% contro 73%), oltre ad avere più intercetti (11 a 9) e leggermente più recuperi (43 a 40). Le statistiche dei portieri evidenziano la distribuzione della pressione: Orlando Gill ha effettuato tre parate per il Paraguay con -1,54 gol evitati, mentre Matthew Freese ne ha fatta solo una con -0,58. Anche la disciplina ha pesato: Danny Makkelie ha mostrato cinque cartellini gialli al Paraguay, uno solo agli USA.
Giocatore dell’incontro: la doppietta efficiente di Folarin Balogun
Folarin Balogun si è guadagnato il titolo di Giocatore dell’incontro grazie a una Valutazione Sofascore di 9.1, realizzando una prestazione da vero attaccante: tempismo, movimento e finalizzazione pulita. Ha segnato due volte prima dell’intervallo: al 31’ su assist di Christian Pulisic, poi al 45+5 su servizio di Malik Tillman. Questi due gol hanno chiuso il match, riflettendo la superiorità degli USA in area di rigore.
I numeri lo confermano. Balogun ha tentato cinque tiri, trovando la porta tre volte e accumulando 0,44 xG e 1,53 di xG on target, indice di qualità nelle conclusioni. Ha subito quattro falli, ha vissuto sulla linea difensiva con due fuorigioco e ha servito 10 passaggi precisi su 16, per un gioco di sponda utile in una zona affollata. In 72 minuti ha toccato 33 palloni e completato tre corse progressive, arrivando spesso al momento giusto.
In area si è esaltato, grazie anche a una squadra che ha prodotto 53 tocchi nella zona. La doppietta di Balogun ha rispecchiato il flusso delle occasioni e premiato gli schemi degli USA da esterno a centrale. È stato concreto più che spettacolare, proprio quello che serve a un numero 9 nella gara d’esordio di un torneo. Su Sofascore, 10 è il massimo e 9,1 contro una difesa solida come quella del Paraguay dimostra quanto sia stato decisivo.
Protagonisti: Pulisic, Tillman, Ream e Reyna
Christian Pulisic ha imposto il ritmo in 45 minuti con un assist, due passaggi chiave e due grandi occasioni create, chiudendo con una Valutazione Sofascore di 7.4. Le sue avanzate hanno aperto varchi nella prima linea, con 18 passaggi completati su 22 e quattro corse progressive su 16 totali. Malik Tillman si è mosso tra le linee, con cinque tiri, 0,65 xG, tre passaggi chiave e un assist, ottenendo anch’egli 7.4.
Dietro, il capitano Tim Ream ha gestito la regia. Ha tentato 91 passaggi, completandone 85, sette lunghi su dieci riusciti, cui ha aggiunto tre respinte e un salvataggio per un 7.6 di valutazione. I 64 passaggi riusciti su 74 e le cinque vittorie aeree di Alexander Freeman hanno offerto sicurezza in entrambe le fasi, oltre all’assist nel finale per il poker.
La panchina ha aggiunto la ciliegina. Giovanni Reyna è entrato all’82’ e ha pure segnato al 90+8, finalizzando una bella azione per un 7.8 in pagella. Tyler Adams ha coperto con 52 passaggi riusciti su 58, due tackle vinti e tre intercetti prima del giallo al 59’. L’ossatura ha tenuto mentre i creativi hanno fatto la differenza.
La risposta del Paraguay e cosa dicono le statistiche
La squadra di Gustavo Alfaro si è stabilizzata dopo l’intervallo. Il possesso palla nella ripresa è salito al 41% e lo 0,38 xG prodotto nella seconda metà ha dato segnali positivi. Mauricio, entrato a inizio secondo tempo, ha trovato il gol al 73’ su assist di Julio Enciso, meritando un 7.4. Enciso è stato il punto di riferimento offensivo con una grande occasione creata, due passaggi chiave e copertura in entrambe le fasi.
Andrés Cubas ha aggiunto sostanza in mezzo al campo. Ha realizzato cinque tackle, vinti quattro, raccolto cinque recuperi e chiuso con una valutazione di 6.9. Ma la costruzione del Paraguay ha continuato a essere faticosa: solo il 31% dei lanci lunghi completati e 17 su 47 azioni nell’ultimo terzo andate a buon fine (36%), riducendo il pressing continuo. L’unico tiro in porta racconta molto della loro serata.
Difensivamente, l’alto numero di tackle e respinte parla di determinazione, non di controllo. La linea arretrata composta da Gustavo Gómez, Omar Alderete e Junior Alonso è stata costantemente sotto pressione e ha collezionato diverse ammonizioni, con anche Miguel Almirón sanzionato per simulazione. La grinta non è mancata. Mancava piuttosto la piattaforma per creare occasioni a sufficienza.
USA, partenza convincente nel Gruppo D
Il SoFi Stadium ha visto un esordio lucido degli USA, una squadra che ha trasformato possesso, territorio e presenza in area in quattro gol. L’arbitro Danny Makkelie ha mantenuto l’ordine mentre i padroni di casa hanno dominato per passaggi e occasioni create su un avversario fisico. Per il Paraguay, la reazione nella ripresa e il gol ben costruito sono spunti positivi da portare avanti.
Su Sofascore, i tifosi hanno seguito in diretta l’andamento del match, l’xG e ogni Valutazione Sofascore durante la partita. La fase a gironi richiede esecuzioni pulite e schemi affidabili. Gli USA hanno trovato entrambi e lo hanno fatto subito.
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Gli USA hanno aperto il Mondiale nel Gruppo D con una netta vittoria 4-1 sul Paraguay al SoFi Stadium di Inglewood. Un autogol al settimo minuto ha dettato il ritmo, Folarin Balogun ha aggiunto due reti prima dell’intervallo e Giovanni Reyna ha completato il bottino nel finale. Dopo l’intervallo, il Paraguay ha migliorato il suo gioco e ha accorciato le distanze, ma il controllo del territorio e delle occasioni da parte dei padroni di casa ha fatto la differenza. Gli spettatori erano 70.492 e la serata è appartenuta all’attacco degli USA.
Partenza veloce, struttura più intelligente: come gli USA hanno preso il controllo
Il piano degli USA ha funzionato dal primo fischio. Con il 72% di possesso palla nel primo tempo e il 65% complessivo, la squadra di Mauricio Pochettino ha schiacciato il Paraguay nella propria trequarti. Il vantaggio iniziale è arrivato grazie a un autogol di Damián Bobadilla al 7’, premiando la pressione e la presenza offensiva. Da lì, i padroni di casa hanno continuato a far girare il pallone, chiudendo con 596 passaggi contro i 320 del Paraguay, di cui 508 precisi contro 230.
L’inclinazione del campo si è vista nelle zone pericolose. Gli USA hanno effettuato 77 ingressi nell’ultimo terzo e convertito il 72% delle loro azioni (143 su 200), mentre il Paraguay si è fermato a 35 ingressi e al 36% di successo. I tocchi in area sono stati molto sbilanciati: 53 a 9, il che spiega come 13 dei 16 tiri degli USA siano arrivati dentro l’area. Pur con una certa inefficacia nei cross da gioco aperto, i padroni di casa hanno comunque creato volume e qualità.
Il 4-4-2 del Paraguay ha assorbito le ondate, liberando 33 palloni, ma è stato un lavoro di reazione. Anche i lanci lunghi degli USA sono stati più puliti: 28 su 50 completati (56%) rispetto ai 18 su 58 (31%) del Paraguay. A fine primo tempo era 3-0, frutto della struttura più che di un singolo episodio. Quel margine ha permesso agli USA di gestire la ripresa senza dover inseguire.
I numeri dietro il risultato: tiri, xG e duelli
Per volume e precisione di tiri, gli USA si sono distinti nettamente. Hanno concluso 16 volte contro le 9 del Paraguay e centrato la porta 6 volte contro 1. Gli expected goals hanno favorito gli USA 1,35 a 0,47, in linea con l’andamento sul campo e la mappa dei tiri. Le grandi occasioni sono finite 4 a 1, con gli USA che ne hanno concretizzate due. L’unica grande occasione del Paraguay si è trasformata nel loro gol.
Anche nei duelli gli USA hanno prevalso. Ne hanno vinti il 53% e dominato nell’aria con 17 su 31 (55%). I duelli a terra sono stati quasi alla pari: 43 su 83 per gli USA e 40 su 83 per il Paraguay, ma le ripetute incursioni degli USA fanno sì che questi successi siano avvenuti più vicino alla porta. Una curiosità sui dribbling: il Paraguay ne ha completati 6 su 8 (75%), mentre gli USA ne hanno tentati 34, con 20 riusciti, ovvero il 59%, producendo più rotture totali.
In fase difensiva, il Paraguay è stato più impegnato. Ha realizzato 22 tackle contro i 7 degli USA e 21 respinte solo nella ripresa. Gli USA però sono stati più efficienti nel tackle (86% contro 73%), oltre ad avere più intercetti (11 a 9) e leggermente più recuperi (43 a 40). Le statistiche dei portieri evidenziano la distribuzione della pressione: Orlando Gill ha effettuato tre parate per il Paraguay con -1,54 gol evitati, mentre Matthew Freese ne ha fatta solo una con -0,58. Anche la disciplina ha pesato: Danny Makkelie ha mostrato cinque cartellini gialli al Paraguay, uno solo agli USA.
Giocatore dell’incontro: la doppietta efficiente di Folarin Balogun
Folarin Balogun si è guadagnato il titolo di Giocatore dell’incontro grazie a una Valutazione Sofascore di 9.1, realizzando una prestazione da vero attaccante: tempismo, movimento e finalizzazione pulita. Ha segnato due volte prima dell’intervallo: al 31’ su assist di Christian Pulisic, poi al 45+5 su servizio di Malik Tillman. Questi due gol hanno chiuso il match, riflettendo la superiorità degli USA in area di rigore.
I numeri lo confermano. Balogun ha tentato cinque tiri, trovando la porta tre volte e accumulando 0,44 xG e 1,53 di xG on target, indice di qualità nelle conclusioni. Ha subito quattro falli, ha vissuto sulla linea difensiva con due fuorigioco e ha servito 10 passaggi precisi su 16, per un gioco di sponda utile in una zona affollata. In 72 minuti ha toccato 33 palloni e completato tre corse progressive, arrivando spesso al momento giusto.
In area si è esaltato, grazie anche a una squadra che ha prodotto 53 tocchi nella zona. La doppietta di Balogun ha rispecchiato il flusso delle occasioni e premiato gli schemi degli USA da esterno a centrale. È stato concreto più che spettacolare, proprio quello che serve a un numero 9 nella gara d’esordio di un torneo. Su Sofascore, 10 è il massimo e 9,1 contro una difesa solida come quella del Paraguay dimostra quanto sia stato decisivo.
Protagonisti: Pulisic, Tillman, Ream e Reyna
Christian Pulisic ha imposto il ritmo in 45 minuti con un assist, due passaggi chiave e due grandi occasioni create, chiudendo con una Valutazione Sofascore di 7.4. Le sue avanzate hanno aperto varchi nella prima linea, con 18 passaggi completati su 22 e quattro corse progressive su 16 totali. Malik Tillman si è mosso tra le linee, con cinque tiri, 0,65 xG, tre passaggi chiave e un assist, ottenendo anch’egli 7.4.
Dietro, il capitano Tim Ream ha gestito la regia. Ha tentato 91 passaggi, completandone 85, sette lunghi su dieci riusciti, cui ha aggiunto tre respinte e un salvataggio per un 7.6 di valutazione. I 64 passaggi riusciti su 74 e le cinque vittorie aeree di Alexander Freeman hanno offerto sicurezza in entrambe le fasi, oltre all’assist nel finale per il poker.
La panchina ha aggiunto la ciliegina. Giovanni Reyna è entrato all’82’ e ha pure segnato al 90+8, finalizzando una bella azione per un 7.8 in pagella. Tyler Adams ha coperto con 52 passaggi riusciti su 58, due tackle vinti e tre intercetti prima del giallo al 59’. L’ossatura ha tenuto mentre i creativi hanno fatto la differenza.
La risposta del Paraguay e cosa dicono le statistiche
La squadra di Gustavo Alfaro si è stabilizzata dopo l’intervallo. Il possesso palla nella ripresa è salito al 41% e lo 0,38 xG prodotto nella seconda metà ha dato segnali positivi. Mauricio, entrato a inizio secondo tempo, ha trovato il gol al 73’ su assist di Julio Enciso, meritando un 7.4. Enciso è stato il punto di riferimento offensivo con una grande occasione creata, due passaggi chiave e copertura in entrambe le fasi.
Andrés Cubas ha aggiunto sostanza in mezzo al campo. Ha realizzato cinque tackle, vinti quattro, raccolto cinque recuperi e chiuso con una valutazione di 6.9. Ma la costruzione del Paraguay ha continuato a essere faticosa: solo il 31% dei lanci lunghi completati e 17 su 47 azioni nell’ultimo terzo andate a buon fine (36%), riducendo il pressing continuo. L’unico tiro in porta racconta molto della loro serata.
Difensivamente, l’alto numero di tackle e respinte parla di determinazione, non di controllo. La linea arretrata composta da Gustavo Gómez, Omar Alderete e Junior Alonso è stata costantemente sotto pressione e ha collezionato diverse ammonizioni, con anche Miguel Almirón sanzionato per simulazione. La grinta non è mancata. Mancava piuttosto la piattaforma per creare occasioni a sufficienza.
USA, partenza convincente nel Gruppo D
Il SoFi Stadium ha visto un esordio lucido degli USA, una squadra che ha trasformato possesso, territorio e presenza in area in quattro gol. L’arbitro Danny Makkelie ha mantenuto l’ordine mentre i padroni di casa hanno dominato per passaggi e occasioni create su un avversario fisico. Per il Paraguay, la reazione nella ripresa e il gol ben costruito sono spunti positivi da portare avanti.
Su Sofascore, i tifosi hanno seguito in diretta l’andamento del match, l’xG e ogni Valutazione Sofascore durante la partita. La fase a gironi richiede esecuzioni pulite e schemi affidabili. Gli USA hanno trovato entrambi e lo hanno fatto subito.