Con l’inizio della stagione 2025/26 di Serie A, i club stanno portando in campo nuovi talenti e giovani promettenti pronti a fare la differenza. Mentre le stelle affermate catturano spesso l’attenzione, c’è una nuova ondata di giocatori emergenti che potrebbe lasciare il segno. La Serie A, storicamente terreno fertile per giovani che vogliono mettersi in mostra, anche quest’anno offre una vetrina importante per ragazzi che hanno fame di affermarsi.
Ecco nove profili da seguire con grande interesse in questa stagione, tra chi ha già brillato e chi attende soltanto l’occasione giusta per esplodere.
1. Petar Sučić
Petar Sučić, classe 2003, scuola Dinamo Zagabria, è arrivato all’Inter tra la curiosità generale, ma si è imposto subito come un elemento potenzialmente determinante. Al debutto in Serie A non ha tradito le attese, mettendo in mostra qualità tecniche notevoli e una personalità che raramente si vede in un ventunenne al primo impatto con il nostro campionato.
Centrocampista centrale elegante, capace di dettare i tempi della manovra con una precisione quasi chirurgica, Sučić ama ricevere palla, alzare la testa e dare ritmo al gioco. L’assist servito a Thuram nella prima giornata ha illuminato San Siro e ha fatto capire che l’Inter ha pescato un talento in grado di incidere fin da subito.
In più, il “duello milanese” con Luka Modrić, croato come lui ma in forza al Milan, aggiungerà fascino al suo percorso. Con una maturità tattica sorprendente e margini di crescita enormi, Sučić è uno dei profili più intriganti da seguire quest’anno.
2. Jesús Rodríguez
Rapido, tecnico e creativo, il giovane centrocampista offensivo ha subito mostrato di poter fare la differenza.
Rodríguez è il classico giocatore che accende le partite: dribbling stretto, cambi di direzione improvvisi e grande capacità di muoversi tra le linee. Ma non è soltanto fantasia: partecipa con generosità anche alla fase difensiva, dando equilibrio alla squadra. Questa completezza lo rende un giocatore moderno, appetibile per chiunque cerchi un talento capace di coniugare qualità e intensità, di fatti sembrerebbe aver stregato Fabregas.
3. Francesco Camarda
Ogni generazione ha il suo predestinato e in Italia molti vedono in Francesco Camarda il volto nuovo del futuro. Classe 2008, cresciuto nel Milan e tifoso rossonero, Camarda è diventato il più giovane esordiente nella storia della Serie A. Ora il prestito al Lecce gli offre l’occasione di vivere la sua prima stagione da protagonista.
Dopo la cessione di Krstovic all’Atalanta, sarà lui il punto di riferimento offensivo dei giallorossi. Nonostante la giovanissima età, Camarda è già alto quasi 1.90 e dispone di una struttura fisica importante. È abile nel duettare con i compagni, ma soprattutto sa muoversi in area con intelligenza, attaccando bene la profondità e sfruttando ogni spazio lasciato dalle difese.
La Serie A non vedeva da tempo un talento così giovane e maturo allo stesso tempo chiamato ad essere subito leader offensivo: seguirlo sarà quasi obbligatorio.
4. Giovane
Il Verona ha puntato su Giovane Santana do Nascimento, attaccante brasiliano che sembra nato per sorprendere. Punta fisica, mancino naturale, è dotato di grande forza aerea e ama provare il tiro dalla distanza.
Nella prima uscita stagionale contro l’Udinese ha già lasciato il segno con un assist decisivo. Giovane unisce potenza e tecnica, qualità che gli consentono di essere pericoloso sia dentro l’area che da fuori. Inoltre, grazie alla sua capacità di proteggere palla e fare da sponda, è un punto di riferimento prezioso per i compagni.
Con la sua fame e la voglia di imporsi in Italia, può rivelarsi una delle scommesse vincenti del campionato.
5. Jacob Ondrejka
Jacob Ondrejka è uno degli esterni offensivi più interessanti della nuova Serie A, ma purtroppo il Parma dovrà farne a meno per diversi mesi. L’infortunio subito nel precampionato lo terrà fuori fino a fine novembre, privando la squadra di Cuesta di un’arma capace di spaccare le difese avversarie.
Esterno capace di creare costantemente superiorità numerica. La sua assenza costringerà i crociati a cercare alternative, ma al suo ritorno il talento svedese potrebbe diventare un rinforzo di lusso a stagione in corso.
6. Marco Palestra
Marco Palestra, in prestito dall’Atalanta al Cagliari fino a fine stagione, è un esterno destro moderno. Può giocare da terzino o da esterno alto, unendo spinta e solidità difensiva.
Dotato di corsa e tecnica, sa crossare con precisione e ha già mostrato una buona lettura delle situazioni tattiche. Inserito in un contesto come quello del Cagliari, che punta molto sul gioco sulle fasce, può crescere e diventare rapidamente uno dei giovani italiani più interessanti nel ruolo.
7. Honest Ahanor
L’Atalanta ha sempre avuto un occhio speciale per i giovani e Honest Ahanor è l’ennesima conferma. Terzino sinistro classe 2008, cresciuto nel Genoa, ha stuzzicato l’interesse di Mister Juric con le sue qualità.
Ahanor unisce rapidità, tecnica e capacità di cross, risultando prezioso in entrambe le fasi. La sua duttilità gli consente di adattarsi a più sistemi di gioco, caratteristica che nel calcio moderno vale tantissimo. In un’Atalanta che ha aperto un nuovo ciclo post-Gasperini, il giovane nigeriano naturalizzato italiano, potrebbe ritagliarsi un ruolo importante più velocemente del previsto.
8. Valentín Carboni
Valentín Carboni è uno dei trequartisti più promettenti forse al mondo, non a caso fa parte dei convocati dell’Argentina. Classe 2005, di proprietà dell’Inter e ora in prestito al Genoa, abbina estro sudamericano e solidità tattica.
Carboni ama partire tra le linee, cercare la giocata verticale o puntare l’uomo con coraggio. Mister Vieira lo considera un pilastro del suo progetto e gli ha affidato responsabilità importanti. Dopo aver mostrato lampi di talento nella scorsa stagione, ora ha l’occasione di prendersi definitivamente i riflettori. Unico “problema”, viene da un lungo infortunio, che spera di essersi messo alle spalle definitivamente.
9. Ange-Yoan Bonny
Ange Yohann Bonny, classe 2003, è arrivato all’Inter dal Parma come profilo di prospettiva, ma il gol al debutto contro il Torino lo ha subito proiettato sotto i riflettori. Chivu può sfruttarne la fisicità e la capacità di giocare spalle alla porta come alternativa più diretta a Thuram, senza rinunciare alla profondità.Forse ancora un pò acerbo tatticamente, ma l’impatto iniziale suggerisce un inserimento rapido nei meccanismi nerazzurri.
La Serie A continua a essere un laboratorio perfetto per giovani talenti. Questi nove giocatori rappresentano la nuova generazione pronta a lasciare il segno: dai registi come Sučić, ai fantasisti come Rodríguez e Carboni, dagli attaccanti come Camarda e Giovane, fino ai laterali moderni come Palestra e Ahanor.
Seguirli in questa stagione significa intravedere il futuro del nostro campionato, fatto di ragazzi che hanno talento, coraggio e voglia di conquistare il grande calcio. Alcuni di loro potrebbero già imporsi come protagonisti, altri avranno bisogno di tempo, ma tutti hanno un punto in comune: la sensazione di trovarsi davanti a giocatori destinati a scrivere nuove pagine della Serie A.