Autor: Sofascore
26 lut 2026

Numbers & Voices: Tommaso Cassandro

Numbers & Voices: Tommaso Cassandro

Numbers & Voices è il nuovo format che unisce dati e racconto, statistiche e identità, analisi e visione personale. Un viaggio dentro il calcio attraverso le parole dei protagonisti e i numeri che ne raccontano il rendimento.

Per il primo episodio abbiamo intervistato Tommaso Cassandro, difensore dell’US Catanzaro, protagonista di una stagione in crescita, anche dal punto di vista statistico.

Ringraziamo Tommaso Cassandro per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato, così come l’US Catanzaro per il via libera e la disponibilità concessa alla realizzazione dell’intervista. Con lui abbiamo parlato del nuovo ruolo da braccetto, del momento della squadra, dei riconoscimenti personali e dei suoi obiettivi dentro e fuori dal rettangolo verde.

1. Il braccetto che costruisce

Int: In questa stagione mister Aquilani ti sta utilizzando nel ruolo di braccetto e i numeri stanno premiando questa scelta: secondo i dati Sofascore sei il giocatore del Catanzaro con più passaggi completati nel terzo offensivo. Come ti stai trovando in questa nuova interpretazione del ruolo?

Sì, da quest’anno sto giocando da braccetto. Inizialmente il direttore mi aveva preso per ricoprire questo ruolo, ma quando sono arrivato, a causa degli infortuni, il mister mi ha impiegato da quinto. Poi, dalla partita con il Palermo, mi ha provato da braccetto e da lì in poi ho trovato spazio in quel ruolo.

Sono molto contento di giocare in questa posizione perché penso che rispecchi di più le mie qualità, rispetto al ruolo di quinto che richiede caratteristiche diverse. Mi trovo molto bene e credo che il mister mi abbia aiutato tanto ad affinarmi, soprattutto in fase di possesso, dove mi chiede sì di costruire, ma anche di accompagnare l’azione con inserimenti e scambi di posizione.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

2. La mentalità Aquilani 

Int: Che tipo di allenatore è Aquilani nella gestione quotidiana? Più dettaglista tattico o più motivatore?

Mister Aquilani mi ha sorpreso moltissimo. Lo conoscevo già per aver visto le sue squadre, prima in Primavera e poi al Pisa, dove aveva un’identità ben precisa: costruzione dal basso e occupazione del campo che permette alla squadra di creare superiorità numerica per poi attaccare la linea difensiva.

Mi sta colpendo molto la sua mentalità, e ne sono felice perché rispecchia anche la mia. Ci sprona ogni giorno a migliorare, cerca sempre di aiutarci a crescere sotto ogni punto di vista. Penso che la sua qualità migliore sia quella di non accontentarsi mai, e ce lo sta trasmettendo quotidianamente. Nonostante la sua fama, continua a porsi nuovi obiettivi e a cercare una crescita costante. Per questo lo ammiro molto.

Alberto Aquilani, Catanzaro

3. Posizione più avanzata

Int: Ti senti un difensore moderno, che può dare tanto anche in costruzione e magari a centrocampo? In futuro ti vedresti anche in una posizione più avanzata?

Penso che il ruolo di braccetto mi si addica molto perché riesco a interpretare entrambe le fasi, difensiva e offensiva, anche grazie alla disposizione della squadra.

Per quanto riguarda una posizione più avanzata, è una scelta che spetta al mister e non mi pongo il problema. Da quinto avevo caratteristiche diverse rispetto a quelle che oggi si cercano: accompagnavo molto l’azione, chiudendo sui cross e arrivando sul fondo per crossare. Io cerco di migliorare in ogni fondamentale per farmi trovare pronto in qualsiasi posizione l’allenatore decida di schierarmi.

4. L’avvio complicato 

Int: L’inizio di stagione non è stato semplice: 6 pareggi e 2 sconfitte nelle prime 8. Poi però siete cresciuti fino a entrare nelle zone alte della classifica. Cosa è cambiato dentro il gruppo? Qualcosa ha fatto click oppure è stato tutto naturale/progressivo?

Penso che un periodo di ambientamento sia stato normale per tutti. Ci sono stati tanti cambiamenti, sia a livello di giocatori che di staff. È stato un processo di crescita: inizialmente faticavamo a ottenere punti, ma partita dopo partita e allenamento dopo allenamento si vedeva un miglioramento e un apprendimento dei concetti del mister.

Credo sia stato tutto fisiologico. Sia il gruppo che lo staff sono stati bravi a rimanere sereni e a continuare a credere nel proprio percorso calcistico, che col tempo ha dato i suoi frutti. Ora stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. Penso che possiamo migliorare ancora molto: abbiamo una vecchia guardia che non si accontenta mai e un gruppo di giovani di grande talento e qualità, che stanno trovando spazio e crescendo ogni giorno.

5. Leadership silenziosa

Int: Sei uno dei punti di riferimento della squadra. Ti senti più leader silenzioso o uno che parla tanto nello spogliatoio?

Cerco di dare l’esempio in campo, soprattutto in allenamento. Penso che sia una delle mie qualità migliori. Ogni giorno provo a migliorarmi, perché credo che sacrificio e duro lavoro, alla lunga, ripaghino sempre.

Mi piace molto il nostro gruppo. In spogliatoio scherzo spesso con i compagni, ma in allenamento cerco di far capire quanto sia importante il miglioramento individuale, a prescindere dalle scelte dell’allenatore in partita. Solo così la squadra può crescere, continuare a migliorare e alzare quotidianamente il livello, sia collettivo che individuale.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

6. Premi individuali

Int: Sei stato nominato Player of the Week alla 18ª giornata e inserito nel Team of the Week Sofascore alla 22ª. Che tipo di soddisfazione è ricevere un riconoscimento individuale quando giochi in un sistema di squadra?

È stato un bel riconoscimento. L’ho scoperto il giorno dopo: ero tornato a casa, avevo appena finito l’allenamento in palestra e mi sono accorto di aver ricevuto questo premio. Mi ha fatto piacere, ma sinceramente la mia soddisfazione più grande è la crescita quotidiana, mia e della squadra. È su questo che cerco di concentrarmi costantemente.

7. Corso da direttore sportivo

Int: Stai seguendo un corso per diventare direttore sportivo: è qualcosa che stai pensando già in ottica post-carriera? Ti affascina più l’area tecnica o quella gestionale?

Sì, sto frequentando il corso da direttore sportivo. In questi anni ho dedicato il mio tempo libero allo studio di ciò che mi appassiona: prima con la laurea triennale in Scienze Motorie indirizzo calcio, poi con la magistrale in Sport Management e ora con il corso da DS. Mi sta piacendo molto, anche se è impegnativo, soprattutto perché si svolge la sera. È un’opzione che tengo in considerazione per il post-carriera: la figura del direttore mi affascina molto e, avendo avuto dirigenti competenti e preparati, ho iniziato a pensare che possa essere un lavoro congeniale a me. Però vedremo col tempo… spero sia un’opzione futura, considerando che ho ancora 26 anni!

8. Vita fuori dal campo

Int: Fuori dal campo che tipo sei? Hai passioni particolari o rituali che ti aiutano a staccare dal calcio?

Fuori dal campo non ho passioni particolari, ma mi piace molto leggere qualsiasi tipo di libro. In particolare, amo le autobiografie dei grandi campioni dello sport, che hanno tutti in comune una grandissima ambizione e una dedizione al lavoro fuori dal comune. Mi piace anche meditare e fare Pilates: penso che mi stiano aiutando molto, sia mentalmente che fisicamente.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

9. Obiettivo: tornare in Serie A

Int: Ti sei posto obiettivi personali e di squadra per questa stagione e per il futuro? Sei uno che li tiene per sé o ti piace condividerli?

Sinceramente mi piace tenere per me i miei obiettivi, ma sicuramente questa stagione vogliamo toglierci grandi soddisfazioni e cerchiamo di vincere ogni partita, consapevoli della nostra forza sia di squadra che individuale. A livello personale il mio obiettivo è crescere giorno dopo giorno e cercare di tornare in Serie A. A Lecce forse non sono riuscito a sfruttare pienamente l’occasione che si era creata e per questo oggi cerco di migliorarmi costantemente.

Ringraziamo ancora Tommaso per la disponibilità e per la grande apertura con cui si è raccontato, dentro e fuori dal campo. A lui va il nostro sincero in bocca al lupo per il prosieguo della stagione e per tutti gli obiettivi, personali e di squadra, che vorrà raggiungere.

Autor: Sofascore
26 lut 2026

Numbers & Voices: Tommaso Cassandro

Numbers & Voices: Tommaso Cassandro

Numbers & Voices è il nuovo format che unisce dati e racconto, statistiche e identità, analisi e visione personale. Un viaggio dentro il calcio attraverso le parole dei protagonisti e i numeri che ne raccontano il rendimento.

Per il primo episodio abbiamo intervistato Tommaso Cassandro, difensore dell’US Catanzaro, protagonista di una stagione in crescita, anche dal punto di vista statistico.

Ringraziamo Tommaso Cassandro per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato, così come l’US Catanzaro per il via libera e la disponibilità concessa alla realizzazione dell’intervista. Con lui abbiamo parlato del nuovo ruolo da braccetto, del momento della squadra, dei riconoscimenti personali e dei suoi obiettivi dentro e fuori dal rettangolo verde.

1. Il braccetto che costruisce

Int: In questa stagione mister Aquilani ti sta utilizzando nel ruolo di braccetto e i numeri stanno premiando questa scelta: secondo i dati Sofascore sei il giocatore del Catanzaro con più passaggi completati nel terzo offensivo. Come ti stai trovando in questa nuova interpretazione del ruolo?

Sì, da quest’anno sto giocando da braccetto. Inizialmente il direttore mi aveva preso per ricoprire questo ruolo, ma quando sono arrivato, a causa degli infortuni, il mister mi ha impiegato da quinto. Poi, dalla partita con il Palermo, mi ha provato da braccetto e da lì in poi ho trovato spazio in quel ruolo.

Sono molto contento di giocare in questa posizione perché penso che rispecchi di più le mie qualità, rispetto al ruolo di quinto che richiede caratteristiche diverse. Mi trovo molto bene e credo che il mister mi abbia aiutato tanto ad affinarmi, soprattutto in fase di possesso, dove mi chiede sì di costruire, ma anche di accompagnare l’azione con inserimenti e scambi di posizione.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

2. La mentalità Aquilani 

Int: Che tipo di allenatore è Aquilani nella gestione quotidiana? Più dettaglista tattico o più motivatore?

Mister Aquilani mi ha sorpreso moltissimo. Lo conoscevo già per aver visto le sue squadre, prima in Primavera e poi al Pisa, dove aveva un’identità ben precisa: costruzione dal basso e occupazione del campo che permette alla squadra di creare superiorità numerica per poi attaccare la linea difensiva.

Mi sta colpendo molto la sua mentalità, e ne sono felice perché rispecchia anche la mia. Ci sprona ogni giorno a migliorare, cerca sempre di aiutarci a crescere sotto ogni punto di vista. Penso che la sua qualità migliore sia quella di non accontentarsi mai, e ce lo sta trasmettendo quotidianamente. Nonostante la sua fama, continua a porsi nuovi obiettivi e a cercare una crescita costante. Per questo lo ammiro molto.

Alberto Aquilani, Catanzaro

3. Posizione più avanzata

Int: Ti senti un difensore moderno, che può dare tanto anche in costruzione e magari a centrocampo? In futuro ti vedresti anche in una posizione più avanzata?

Penso che il ruolo di braccetto mi si addica molto perché riesco a interpretare entrambe le fasi, difensiva e offensiva, anche grazie alla disposizione della squadra.

Per quanto riguarda una posizione più avanzata, è una scelta che spetta al mister e non mi pongo il problema. Da quinto avevo caratteristiche diverse rispetto a quelle che oggi si cercano: accompagnavo molto l’azione, chiudendo sui cross e arrivando sul fondo per crossare. Io cerco di migliorare in ogni fondamentale per farmi trovare pronto in qualsiasi posizione l’allenatore decida di schierarmi.

4. L’avvio complicato 

Int: L’inizio di stagione non è stato semplice: 6 pareggi e 2 sconfitte nelle prime 8. Poi però siete cresciuti fino a entrare nelle zone alte della classifica. Cosa è cambiato dentro il gruppo? Qualcosa ha fatto click oppure è stato tutto naturale/progressivo?

Penso che un periodo di ambientamento sia stato normale per tutti. Ci sono stati tanti cambiamenti, sia a livello di giocatori che di staff. È stato un processo di crescita: inizialmente faticavamo a ottenere punti, ma partita dopo partita e allenamento dopo allenamento si vedeva un miglioramento e un apprendimento dei concetti del mister.

Credo sia stato tutto fisiologico. Sia il gruppo che lo staff sono stati bravi a rimanere sereni e a continuare a credere nel proprio percorso calcistico, che col tempo ha dato i suoi frutti. Ora stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. Penso che possiamo migliorare ancora molto: abbiamo una vecchia guardia che non si accontenta mai e un gruppo di giovani di grande talento e qualità, che stanno trovando spazio e crescendo ogni giorno.

5. Leadership silenziosa

Int: Sei uno dei punti di riferimento della squadra. Ti senti più leader silenzioso o uno che parla tanto nello spogliatoio?

Cerco di dare l’esempio in campo, soprattutto in allenamento. Penso che sia una delle mie qualità migliori. Ogni giorno provo a migliorarmi, perché credo che sacrificio e duro lavoro, alla lunga, ripaghino sempre.

Mi piace molto il nostro gruppo. In spogliatoio scherzo spesso con i compagni, ma in allenamento cerco di far capire quanto sia importante il miglioramento individuale, a prescindere dalle scelte dell’allenatore in partita. Solo così la squadra può crescere, continuare a migliorare e alzare quotidianamente il livello, sia collettivo che individuale.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

6. Premi individuali

Int: Sei stato nominato Player of the Week alla 18ª giornata e inserito nel Team of the Week Sofascore alla 22ª. Che tipo di soddisfazione è ricevere un riconoscimento individuale quando giochi in un sistema di squadra?

È stato un bel riconoscimento. L’ho scoperto il giorno dopo: ero tornato a casa, avevo appena finito l’allenamento in palestra e mi sono accorto di aver ricevuto questo premio. Mi ha fatto piacere, ma sinceramente la mia soddisfazione più grande è la crescita quotidiana, mia e della squadra. È su questo che cerco di concentrarmi costantemente.

7. Corso da direttore sportivo

Int: Stai seguendo un corso per diventare direttore sportivo: è qualcosa che stai pensando già in ottica post-carriera? Ti affascina più l’area tecnica o quella gestionale?

Sì, sto frequentando il corso da direttore sportivo. In questi anni ho dedicato il mio tempo libero allo studio di ciò che mi appassiona: prima con la laurea triennale in Scienze Motorie indirizzo calcio, poi con la magistrale in Sport Management e ora con il corso da DS. Mi sta piacendo molto, anche se è impegnativo, soprattutto perché si svolge la sera. È un’opzione che tengo in considerazione per il post-carriera: la figura del direttore mi affascina molto e, avendo avuto dirigenti competenti e preparati, ho iniziato a pensare che possa essere un lavoro congeniale a me. Però vedremo col tempo… spero sia un’opzione futura, considerando che ho ancora 26 anni!

8. Vita fuori dal campo

Int: Fuori dal campo che tipo sei? Hai passioni particolari o rituali che ti aiutano a staccare dal calcio?

Fuori dal campo non ho passioni particolari, ma mi piace molto leggere qualsiasi tipo di libro. In particolare, amo le autobiografie dei grandi campioni dello sport, che hanno tutti in comune una grandissima ambizione e una dedizione al lavoro fuori dal comune. Mi piace anche meditare e fare Pilates: penso che mi stiano aiutando molto, sia mentalmente che fisicamente.

Tommaso Cassandro, Catanzaro

9. Obiettivo: tornare in Serie A

Int: Ti sei posto obiettivi personali e di squadra per questa stagione e per il futuro? Sei uno che li tiene per sé o ti piace condividerli?

Sinceramente mi piace tenere per me i miei obiettivi, ma sicuramente questa stagione vogliamo toglierci grandi soddisfazioni e cerchiamo di vincere ogni partita, consapevoli della nostra forza sia di squadra che individuale. A livello personale il mio obiettivo è crescere giorno dopo giorno e cercare di tornare in Serie A. A Lecce forse non sono riuscito a sfruttare pienamente l’occasione che si era creata e per questo oggi cerco di migliorarmi costantemente.

Ringraziamo ancora Tommaso per la disponibilità e per la grande apertura con cui si è raccontato, dentro e fuori dal campo. A lui va il nostro sincero in bocca al lupo per il prosieguo della stagione e per tutti gli obiettivi, personali e di squadra, che vorrà raggiungere.

InformacjeWyniki na żywo na Sofascore Livescore, oferuje rezultaty meczów oraz aktualne tabele. Śledź wszystkie swoje ulubione drużyny w jednym miejscu, na żywo! Wyniki na żywo na Sofascore.com są aktualizowane automatycznie i nie musisz odświeżać strony. Dodaj mecze, które Cię interesują do zakładki "Moje mecze", a śledzenie wyników stanie się jeszcze łatwiejsze.
Kiedy zabawa się kończy, STOP