Celtic vs LASK anteprima: guida all’andata dei playoff

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Un posto nella UEFA Champions League fase a gironi è in palio mentre il Celtic ospita il LASK al Celtic Park nel Turno Playoff. La sfida si gioca su due partite, con il ritorno a Linz dopo questa gara d’apertura a Glasgow. È una sfida ad alta tensione in Europa e entrambe le squadre arrivano con fiducia grazie agli ultimi risultati. Sofascore vi accompagnerà con dati live, momentum dei giocatori e la Valutazione Sofascore dopo il fischio finale.
Scenario al Celtic Park
I 60.411 posti del Celtic Park dovrebbero essere carichi d’aspettativa, e i padroni di casa possono vantare una buona forma recente. Il Celtic arriva infatti da tre vittorie consecutive ed è imbattuto da cinque partite, dati che di solito si traducono in un buon inizio casalingo nei playoff. Il LASK però è a sua volta in fiducia e arriva da cinque vittorie di fila, cavalcando un’onda positiva. Siamo molto lontani da uno spareggio bloccato: sembra più un duello tra due squadre in forma che si testeranno sin dall’inizio.
In panchina Martin O’Neill guida il Celtic e Dietmar Kuhbauer il LASK, entrambi presenti per questa doppia sfida. L’arbitro sarà lo svizzero Sandro Schärer, con molta esperienza europea e oltre 1.500 cartellini gialli mostrati in 347 partite: una media di circa quattro-cinque ammonizioni a gara, dato che coincide con gli attuali trend disciplinari di entrambe le squadre. Il Celtic ha visto meno di 4,5 cartellini in otto partite di fila, il LASK in nove delle ultime dieci. Se il trend continua, la sfida potrebbe essere più fluida rispetto al classico esordio playoff.
Guida alla forma e strisce
Per il Celtic, tre vittorie consecutive in una serie positiva di cinque risultati utili la dicono lunga. Un altro dato interessante: entrambe le squadre hanno segnato in otto delle ultime dieci gare del Celtic, segnale di una partita aperta e ricca di occasioni da entrambe le parti. Negli ultimi tempi i biancoverdi sono anche partiti forte: entrambe le squadre in questione hanno segnato per prime in quattro delle ultime cinque partite disputate. Un dettaglio importante nelle sfide sui 180 minuti, dove il primo gol può indirizzare ritmo e scelte di gioco.
Per il LASK, il momento è evidente: cinque vittorie di fila e una disciplina di squadra simile a quella del Celtic. Anche loro hanno preso parte a match con meno di 10.5 calci d’angolo in sei delle ultime sette partite, indizio di transizioni gestite più che di assedi sulle fasce. Unito alla loro disposizione a cinque a centrocampo, ne esce una squadra strutturata, pronta a colpire con rapidità al momento giusto. Il trend “prima squadra a segnare” condiviso da entrambe aggiunge curiosità: il primo gol potrebbe arrivare subito da una parte o dall’altra. Saper restare lucidi dopo quel momento sarà decisivo quanto trovarlo.
Fotografia testa a testa
Non c’è una lunga storia tra questi club, ma il poco che c’è pende dalla parte del Celtic. Negli incontri precedenti il Celtic ha vinto una volta, nessuna vittoria o pareggio invece per il LASK. Quel successo risale a un’amichevole, vinta dal Celtic 5-2 in trasferta, e rappresenta almeno un piccolo precedente storico a loro favore. Le amichevoli sono ovviamente contesti diversi dai playoff, ma qualsiasi ricordo positivo può fornire slancio e fiducia.
Questo Turno Playoff si gioca con gara d’andata e ritorno: prima il Celtic in casa, poi il LASK ospita il secondo round. Il calendario permette al Celtic di dettare il ritmo a Glasgow, in attesa di un potenziale ritorno decisivo a Linz. Quella vecchia amichevole finita 5-2 mostra anche una tendenza al gol tra le due squadre, allineata con la statistica attuale di “entrambe a segno” dei biancoverdi. Con due formazioni in fiducia, la prima partita sarà una questione di ritmo e gestione dei momenti chiave. La storia è poca, ma le poche partite passate sorridono agli scozzesi.
Formazioni provvisorie e note tattiche
Le formazioni ufficiali non sono disponibili al momento della stesura, ma le ipotesi già raccontano una partita. Il Celtic è indicato con un 3-4-3: in porta Viljami Sinisalo, in difesa Cameron Carter-Vickers, Auston Trusty e Liam Scales. Sulle corsie a tutto campo Tony Ralston e Kieran Tierney, mentre Callum McGregor sarà il regista del centrocampo. In attacco, la selezione provvisoria prevede Benjamin Nygren, Camilo Durán e Kasper Høgh, un tridente che fonde movimento, combinazioni e presenza fisica.
Il LASK è provvisoriamente disposto con un 3-5-2, soluzione che garantisce equilibrio e densità centrale. In porta Lukas Jungwirth, davanti a lui la linea composta da Xavier Mbuyamba, Alemão e Andrés Andrade. In mezzo, cinque centrocampisti: Kasper Jørgensen, Robert Ljubičić, Melayro Bogarde, Sascha Horvath e George Bello, mix di corsa, geometria e ampiezza. In avanti la coppia Christoph Lang e Samuel Adeniran, coppia deputata a tenere impegnata la difesa del Celtic. Sarà quindi una sfida tra assetti: il 3-4-3 del Celtic cercherà di allargare i quinti di LASK, mentre i tre centrali austriaci punteranno a dominare in mezzo.
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Scenario al Celtic Park
I 60.411 posti del Celtic Park dovrebbero essere carichi d’aspettativa, e i padroni di casa possono vantare una buona forma recente. Il Celtic arriva infatti da tre vittorie consecutive ed è imbattuto da cinque partite, dati che di solito si traducono in un buon inizio casalingo nei playoff. Il LASK però è a sua volta in fiducia e arriva da cinque vittorie di fila, cavalcando un’onda positiva. Siamo molto lontani da uno spareggio bloccato: sembra più un duello tra due squadre in forma che si testeranno sin dall’inizio.
In panchina Martin O’Neill guida il Celtic e Dietmar Kuhbauer il LASK, entrambi presenti per questa doppia sfida. L’arbitro sarà lo svizzero Sandro Schärer, con molta esperienza europea e oltre 1.500 cartellini gialli mostrati in 347 partite: una media di circa quattro-cinque ammonizioni a gara, dato che coincide con gli attuali trend disciplinari di entrambe le squadre. Il Celtic ha visto meno di 4,5 cartellini in otto partite di fila, il LASK in nove delle ultime dieci. Se il trend continua, la sfida potrebbe essere più fluida rispetto al classico esordio playoff.
Guida alla forma e strisce
Per il Celtic, tre vittorie consecutive in una serie positiva di cinque risultati utili la dicono lunga. Un altro dato interessante: entrambe le squadre hanno segnato in otto delle ultime dieci gare del Celtic, segnale di una partita aperta e ricca di occasioni da entrambe le parti. Negli ultimi tempi i biancoverdi sono anche partiti forte: entrambe le squadre in questione hanno segnato per prime in quattro delle ultime cinque partite disputate. Un dettaglio importante nelle sfide sui 180 minuti, dove il primo gol può indirizzare ritmo e scelte di gioco.
Per il LASK, il momento è evidente: cinque vittorie di fila e una disciplina di squadra simile a quella del Celtic. Anche loro hanno preso parte a match con meno di 10.5 calci d’angolo in sei delle ultime sette partite, indizio di transizioni gestite più che di assedi sulle fasce. Unito alla loro disposizione a cinque a centrocampo, ne esce una squadra strutturata, pronta a colpire con rapidità al momento giusto. Il trend “prima squadra a segnare” condiviso da entrambe aggiunge curiosità: il primo gol potrebbe arrivare subito da una parte o dall’altra. Saper restare lucidi dopo quel momento sarà decisivo quanto trovarlo.
Fotografia testa a testa
Non c’è una lunga storia tra questi club, ma il poco che c’è pende dalla parte del Celtic. Negli incontri precedenti il Celtic ha vinto una volta, nessuna vittoria o pareggio invece per il LASK. Quel successo risale a un’amichevole, vinta dal Celtic 5-2 in trasferta, e rappresenta almeno un piccolo precedente storico a loro favore. Le amichevoli sono ovviamente contesti diversi dai playoff, ma qualsiasi ricordo positivo può fornire slancio e fiducia.
Questo Turno Playoff si gioca con gara d’andata e ritorno: prima il Celtic in casa, poi il LASK ospita il secondo round. Il calendario permette al Celtic di dettare il ritmo a Glasgow, in attesa di un potenziale ritorno decisivo a Linz. Quella vecchia amichevole finita 5-2 mostra anche una tendenza al gol tra le due squadre, allineata con la statistica attuale di “entrambe a segno” dei biancoverdi. Con due formazioni in fiducia, la prima partita sarà una questione di ritmo e gestione dei momenti chiave. La storia è poca, ma le poche partite passate sorridono agli scozzesi.
Formazioni provvisorie e note tattiche
Le formazioni ufficiali non sono disponibili al momento della stesura, ma le ipotesi già raccontano una partita. Il Celtic è indicato con un 3-4-3: in porta Viljami Sinisalo, in difesa Cameron Carter-Vickers, Auston Trusty e Liam Scales. Sulle corsie a tutto campo Tony Ralston e Kieran Tierney, mentre Callum McGregor sarà il regista del centrocampo. In attacco, la selezione provvisoria prevede Benjamin Nygren, Camilo Durán e Kasper Høgh, un tridente che fonde movimento, combinazioni e presenza fisica.
Il LASK è provvisoriamente disposto con un 3-5-2, soluzione che garantisce equilibrio e densità centrale. In porta Lukas Jungwirth, davanti a lui la linea composta da Xavier Mbuyamba, Alemão e Andrés Andrade. In mezzo, cinque centrocampisti: Kasper Jørgensen, Robert Ljubičić, Melayro Bogarde, Sascha Horvath e George Bello, mix di corsa, geometria e ampiezza. In avanti la coppia Christoph Lang e Samuel Adeniran, coppia deputata a tenere impegnata la difesa del Celtic. Sarà quindi una sfida tra assetti: il 3-4-3 del Celtic cercherà di allargare i quinti di LASK, mentre i tre centrali austriaci punteranno a dominare in mezzo.
Giocatori da tenere d’occhio
Benjamin Nygren è il giocatore in evidenza del Celtic, grazie alla valutazione di mercato più alta dato che nessuna delle due squadre ha ancora giocato quest’anno in Champions League. L’attaccante svedese, valutato €13,6 milioni, simboleggia ruolo e potenziale su cui il Celtic può puntare, sia come creatore tra le linee che come finalizzatore. La sua posizione nel tridente consentirà spesso inserimenti negli half-spaces, zone che possono mettere in difficoltà una difesa a tre se i movimenti non sono perfetti. Visto che il Celtic tende a partire forte, tutti gli occhi saranno puntati su Nygren e sulle sue prime giocate.
Per il LASK, invece, Moses Usor è il punto di riferimento per la valutazione di mercato, che con €6,5 milioni lo consacra come una risorsa chiave. Il suo profilo si adatta perfettamente all’intenzione degli austriaci di ripartire in velocità quando il centrocampo riconquista il pallone, specie se i quinti spingono alti. Anche se al momento non è nella formazione provvisoria, il suo valore lo rende naturalmente da monitorare per tutta la doppia sfida. In un playoff dove tutto può cambiare per un dettaglio, un break o una corsa vincente possono ribaltare l’incontro: Usor è il tipo di giocatore che può trasformare piccoli spazi in vere occasioni. Seguiteli entrambi su Sofascore per dati live e Valutazione Sofascore dopo la partita.
Fattori chiave: disciplina, arbitro e notizie
I trend disciplinari fanno pensare a un incontro con pochi cartellini, soluzione ideale per i piani di pressing organizzato di entrambe le squadre. Con Sandro Schärer al fischio, i dati storici suggeriscono uno standard fermo ma costante, solitamente in linea con le quattro-cinque ammonizioni a match. Statistica che si accorda perfettamente con la serie del Celtic (otto gare di fila sotto 4,5 cartellini) e quella del LASK (nove su dieci sotto la stessa soglia). Anche i corner dovrebbero restare in media, soprattutto per il LASK, visto che sei delle ultime sette gare sono finite con meno di 10,5 calci d’angolo.
Tra le notizie di formazione si segnalano alcune assenze pesanti in entrambe le squadre. Nel Celtic è fuori il centrocampista Alex Oxlade-Chamberlain, mentre l’attaccante Jota non ci sarà a causa di un infortunio ai legamenti crociati. Nel LASK mancheranno il centrocampista Art Smakaj e l’attaccante Ramiz Harakate. Non sono calciatori titolari né elementi chiave per la serata, ma la loro assenza può pesare in termini di profondità e cambi a gara in corso. Quanto alle quote 1X2 disponibili al momento, il Celtic parte favorito a circa 1.65, il pareggio è quotato vicino a 3.75 e il LASK a 4.50. Qualunque sia l’esito, il formato andata-ritorno renderà ancora più decisivi controllo, gestione ed efficienza in zona gol.