Feyenoord 2-1 Atalanta: la decide il colpo di testa di Van Persie
Feyenoord ha battuto Atalanta2-1 al De Kuip nel Club Friendly Games 2026 dopo i tempi supplementari, con il punteggio bloccato al termine dei 90 minuti e un supplementare senza reti. Ayase Ueda ha sbloccato su rigore all’11’, Nikola Krstovic ha pareggiato al 45+6, e Shaqueel van Persie è entrato dalla panchina per segnare di testa la rete della vittoria all’81’. Nonostante la sigla AET, il momento decisivo è arrivato nei tempi regolamentari mentre entrambe le squadre hanno alternato energie e sostituzioni anche durante i supplementari.
I padroni di casa hanno gestito il possesso palla e il territorio, mentre l’Atalanta si è resa pericolosa in modo più efficiente quando ha superato le linee. È stata un’amichevole pulita e combattuta, con due ammonizioni per parte e un infortunio nei primi minuti per Tsuyoshi Watanabe del Feyenoord. Su Sofascore, il numero medio di squadra del Feyenoord si è attestato a 7.51 contro il 6.96 dell’Atalanta, a testimonianza di come i dati abbiano favorito i padroni di casa. Il pubblico del De Kuip ha visto molte azioni offensive della propria squadra e due legni colpiti. In sintesi, Feyenoord si è guadagnato la vittoria sudando e ha gestito con intelligenza i tempi supplementari.
I momenti chiave al De Kuip
Il Feyenoord è passato in vantaggio con Ueda, che ha trasformato un rigore all’11’ superando Marco Carnesecchi. L’Atalanta ha risposto proprio prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Krstovic su cross profondo di Giorgio Scalvini al 45+6. La ripresa è rimasta in equilibrio fino a quando Van Persie, entrato al 74′, ha azzeccato il tempo giusto e di testa ha battuto Marco Sportiello per il 2-1 all’81’. Feyenoord si è poi affidato al controllo e alla gestione dei momenti finali, subendo il giusto per arrivare al novantesimo avanti.
I tempi supplementari hanno visto forze fresche in campo e un altro giallo casalingo a Jivayno Zinhagel, ma poche vere opportunità. L’Atalanta ha cambiato portiere nei minuti finali, inserendo Paolo Vismara al 97’. Feyenoord ha risposto poi con Liam Bossin al posto di Tjark Ernst al 105’. Nessuna delle due squadre ha trovato la rete dopo il 90’, e l’amichevole si è conclusa col punteggio maturato nei tempi regolamentari. Il colpo decisivo è arrivato, di fatto, dalla panchina.
Perché il Feyenoord ha controllato la gara
Il controllo dei padroni di casa è emerso nel possesso e nei passaggi: 61% di possesso e 683 passaggi totali contro i 435 dell’Atalanta. Hanno completato 628 passaggi sui 374 degli avversari, risultando più precisi nell’ultimo terzo di campo con 93 su 122 (76%) contro 53 su 78 (68%) degli ospiti. Feyenoord ha anche totalizzato 28 tocchi in area contro gli 11 dell’Atalanta, dato che evidenzia supremazia territoriale. Il bilancio dei tiri è stato di 14 a 8 per i padroni di casa, con 11 di questi 14 scoccati dentro l’area.
Due pali colpiti hanno confermato l’alta qualità delle conclusioni, anche se solo tre sono arrivate nello specchio. In fase difensiva, il Feyenoord ha recuperato 49 palloni contro 32 e vinto il 61% dei duelli in tackle, su 18 tentativi per squadra. Jeremiah St Juste ha incarnato questa solidità completando 93 passaggi su 94, con sei recuperi e due intercetti. L’Atalanta ha effettuato più respinte (17 contro 8), ma il dato riflette la pressione subita. In un match dal ritmo amichevole, la struttura e l’intensità del Feyenoord hanno fatto la differenza.
La minaccia Atalanta e le mosse a gara in corso
L’Atalanta ha creato tre grandi occasioni contro una del Feyenoord e ha totalizzato più tiri in porta: quattro a tre. Il problema è stato la concretezza, con due grandi occasioni sprecate e tante azioni concluse senza tirare da posizione centrale. Ottima la prestazione nei duelli, con il 52% vinto complessivamente e il 63% nei duelli aerei, oltre a una migliore percentuale di dribbling riusciti (5 su 10). Anche la precisione nei lanci lunghi è stata superiore, con 31 su 51 (61%), consentendo cambi di gioco rapidi e inserimenti diretti.
Scalvini si è distinto con un assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte. Il colpo di testa di Krstovic nel primo tempo, a cui sono seguiti un altro tiro fuori misura e una conclusione nello specchio, hanno insidiato la difesa del Feyenoord. Gianluca Scamacca è entrato dalla panchina producendo due tiri in porta ma anche un’occasione clamorosa sprecata. Gli ospiti hanno ruotato molto intorno all’ora di gioco, incluso il cambio del portiere e degli esterni, con un momento di slancio favorevole. Alla fine, però, sarebbe servita una stoccata in più per pareggiare.
MVP: i 31 minuti di impatto di Shaqueel van Persie
Shaqueel van Persie è stato eletto Giocatore dell’incontro su Sofascore con una Valutazione Sofascore di 7.8 e i suoi numeri lo confermano: in 31 minuti ha segnato la rete decisiva con l’unico tiro nello specchio, un colpo di testa preciso da distanza ravvicinata. Ha anche offerto due passaggi chiave, dimostrando di saper essere più di un semplice finalizzatore nel suo spezzone. Dei 13 passaggi totali, otto sono andati a buon fine, sette dei quali nella metà campo avversaria.
Ha vinto un duello aereo e due duelli totali, offrendo un punto di riferimento utile per alleggerire la pressione. In conduzione ha aggiunto profondità all’azione, con quattro progressioni palla al piede per quasi 25 metri totali. Il gol è arrivato in un momento chiave, proprio quando l’Atalanta stava prendendo ritmo nella ripresa. Subentrato ad Anis Hadj Moussa, ha cambiato il volto all’attacco, attaccando lo spazio tra i centrali. Per una breve apparizione, una prestazione decisiva che ha risolto un’amichevole combattuta.
Altri protagonisti vicini all’MVP
Jeremiah St Juste è stato il secondo migliore per il Feyenoord con 7.6, guidando da dietro con 103 tocchi palla e 93 passaggi completati su 94. A questi ha aggiunto sei recuperi, due intercetti e due respinte, mantenendo sempre basso il rischio. Ayase Ueda ha chiuso con 7.2, trasformando il rigore e producendo un passaggio chiave in 62 minuti. Per l’Atalanta, Giorgio Scalvini ha eguagliato il punteggio più alto con 7.8 grazie ad assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte, migliore della squadra. Nikola Krstovic ha totalizzato 7.1, col suo gol prima dell’intervallo e un altro tentativo pericoloso. Raoul Bellanova ha dato una scossa nella ripresa con tre intercetti e ottime progressioni sulla fascia. Odilon Kossounou, entrato dalla panchina, ha completato tutti i suoi 32 passaggi, contribuendo a far girare palla nel finale. Le prestazioni individuali hanno mostrato qualità da entrambe le parti, anche se la struttura del Feyenoord ha fatto la differenza.
Cosa dicono i numeri
I totali offrono una sintesi utile: Feyenoord ha tirato di più (14 a 8) con 11 tentativi all’interno dell’area. L’Atalanta ha totalizzato più tiri nello specchio e tre grandi occasioni, mentre il Feyenoord non ha sprecato la sua unica big chance. Le giocate nell’ultimo terzo di campo sono state pari (52 a testa), ma il rendimento dei padroni di casa è stato nettamente superiore in questa fase.
Nei duelli l’Atalanta è stata più efficace, soprattutto in aria, dato che ha liberato l’area 17 volte. I 49 recuperi del Feyenoord, uniti a una migliore percentuale di tackle vinti, hanno permesso ondate di possesso in zone utili. Le parate sono state poche: tre per il Feyenoord, due delle quali classificate come grandi. I tempi supplementari non hanno svelato molto altro, con entrambe le squadre impegnate a gestire forze e minuti. Se questa amichevole era un test sul tema del ritmo e delle gerarchie, la differenza l’ha fatta il contrasto tra controllo e verticalità.
Il Feyenoord ha iniziato col 4-2-3-1, perdendo subito Tsuyoshi Watanabe per infortunio dopo cinque minuti. L’Atalanta ha optato per il 3-4-2-1 effettuando ampie rotazioni tra il 59’ e il 72’, variando ritmo e interpreti. Partita ordinata, a tratti fisica e istruttiva per entrambe le panchine. In questa occasione, la gestione e un colpo di testa nel finale hanno fatto la differenza. Per analisi più approfondite, i tifosi possono seguire ogni tocco e la Valutazione Sofascore sulla piattaforma Sofascore.
Feyenoord 2-1 Atalanta: la decide il colpo di testa di Van Persie
Feyenoord ha battuto Atalanta2-1 al De Kuip nel Club Friendly Games 2026 dopo i tempi supplementari, con il punteggio bloccato al termine dei 90 minuti e un supplementare senza reti. Ayase Ueda ha sbloccato su rigore all’11’, Nikola Krstovic ha pareggiato al 45+6, e Shaqueel van Persie è entrato dalla panchina per segnare di testa la rete della vittoria all’81’. Nonostante la sigla AET, il momento decisivo è arrivato nei tempi regolamentari mentre entrambe le squadre hanno alternato energie e sostituzioni anche durante i supplementari.
I padroni di casa hanno gestito il possesso palla e il territorio, mentre l’Atalanta si è resa pericolosa in modo più efficiente quando ha superato le linee. È stata un’amichevole pulita e combattuta, con due ammonizioni per parte e un infortunio nei primi minuti per Tsuyoshi Watanabe del Feyenoord. Su Sofascore, il numero medio di squadra del Feyenoord si è attestato a 7.51 contro il 6.96 dell’Atalanta, a testimonianza di come i dati abbiano favorito i padroni di casa. Il pubblico del De Kuip ha visto molte azioni offensive della propria squadra e due legni colpiti. In sintesi, Feyenoord si è guadagnato la vittoria sudando e ha gestito con intelligenza i tempi supplementari.
I momenti chiave al De Kuip
Il Feyenoord è passato in vantaggio con Ueda, che ha trasformato un rigore all’11’ superando Marco Carnesecchi. L’Atalanta ha risposto proprio prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Krstovic su cross profondo di Giorgio Scalvini al 45+6. La ripresa è rimasta in equilibrio fino a quando Van Persie, entrato al 74′, ha azzeccato il tempo giusto e di testa ha battuto Marco Sportiello per il 2-1 all’81’. Feyenoord si è poi affidato al controllo e alla gestione dei momenti finali, subendo il giusto per arrivare al novantesimo avanti.
I tempi supplementari hanno visto forze fresche in campo e un altro giallo casalingo a Jivayno Zinhagel, ma poche vere opportunità. L’Atalanta ha cambiato portiere nei minuti finali, inserendo Paolo Vismara al 97’. Feyenoord ha risposto poi con Liam Bossin al posto di Tjark Ernst al 105’. Nessuna delle due squadre ha trovato la rete dopo il 90’, e l’amichevole si è conclusa col punteggio maturato nei tempi regolamentari. Il colpo decisivo è arrivato, di fatto, dalla panchina.
Perché il Feyenoord ha controllato la gara
Il controllo dei padroni di casa è emerso nel possesso e nei passaggi: 61% di possesso e 683 passaggi totali contro i 435 dell’Atalanta. Hanno completato 628 passaggi sui 374 degli avversari, risultando più precisi nell’ultimo terzo di campo con 93 su 122 (76%) contro 53 su 78 (68%) degli ospiti. Feyenoord ha anche totalizzato 28 tocchi in area contro gli 11 dell’Atalanta, dato che evidenzia supremazia territoriale. Il bilancio dei tiri è stato di 14 a 8 per i padroni di casa, con 11 di questi 14 scoccati dentro l’area.
Due pali colpiti hanno confermato l’alta qualità delle conclusioni, anche se solo tre sono arrivate nello specchio. In fase difensiva, il Feyenoord ha recuperato 49 palloni contro 32 e vinto il 61% dei duelli in tackle, su 18 tentativi per squadra. Jeremiah St Juste ha incarnato questa solidità completando 93 passaggi su 94, con sei recuperi e due intercetti. L’Atalanta ha effettuato più respinte (17 contro 8), ma il dato riflette la pressione subita. In un match dal ritmo amichevole, la struttura e l’intensità del Feyenoord hanno fatto la differenza.
La minaccia Atalanta e le mosse a gara in corso
L’Atalanta ha creato tre grandi occasioni contro una del Feyenoord e ha totalizzato più tiri in porta: quattro a tre. Il problema è stato la concretezza, con due grandi occasioni sprecate e tante azioni concluse senza tirare da posizione centrale. Ottima la prestazione nei duelli, con il 52% vinto complessivamente e il 63% nei duelli aerei, oltre a una migliore percentuale di dribbling riusciti (5 su 10). Anche la precisione nei lanci lunghi è stata superiore, con 31 su 51 (61%), consentendo cambi di gioco rapidi e inserimenti diretti.
Scalvini si è distinto con un assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte. Il colpo di testa di Krstovic nel primo tempo, a cui sono seguiti un altro tiro fuori misura e una conclusione nello specchio, hanno insidiato la difesa del Feyenoord. Gianluca Scamacca è entrato dalla panchina producendo due tiri in porta ma anche un’occasione clamorosa sprecata. Gli ospiti hanno ruotato molto intorno all’ora di gioco, incluso il cambio del portiere e degli esterni, con un momento di slancio favorevole. Alla fine, però, sarebbe servita una stoccata in più per pareggiare.
MVP: i 31 minuti di impatto di Shaqueel van Persie
Shaqueel van Persie è stato eletto Giocatore dell’incontro su Sofascore con una Valutazione Sofascore di 7.8 e i suoi numeri lo confermano: in 31 minuti ha segnato la rete decisiva con l’unico tiro nello specchio, un colpo di testa preciso da distanza ravvicinata. Ha anche offerto due passaggi chiave, dimostrando di saper essere più di un semplice finalizzatore nel suo spezzone. Dei 13 passaggi totali, otto sono andati a buon fine, sette dei quali nella metà campo avversaria.
Ha vinto un duello aereo e due duelli totali, offrendo un punto di riferimento utile per alleggerire la pressione. In conduzione ha aggiunto profondità all’azione, con quattro progressioni palla al piede per quasi 25 metri totali. Il gol è arrivato in un momento chiave, proprio quando l’Atalanta stava prendendo ritmo nella ripresa. Subentrato ad Anis Hadj Moussa, ha cambiato il volto all’attacco, attaccando lo spazio tra i centrali. Per una breve apparizione, una prestazione decisiva che ha risolto un’amichevole combattuta.
Altri protagonisti vicini all’MVP
Jeremiah St Juste è stato il secondo migliore per il Feyenoord con 7.6, guidando da dietro con 103 tocchi palla e 93 passaggi completati su 94. A questi ha aggiunto sei recuperi, due intercetti e due respinte, mantenendo sempre basso il rischio. Ayase Ueda ha chiuso con 7.2, trasformando il rigore e producendo un passaggio chiave in 62 minuti. Per l’Atalanta, Giorgio Scalvini ha eguagliato il punteggio più alto con 7.8 grazie ad assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte, migliore della squadra. Nikola Krstovic ha totalizzato 7.1, col suo gol prima dell’intervallo e un altro tentativo pericoloso. Raoul Bellanova ha dato una scossa nella ripresa con tre intercetti e ottime progressioni sulla fascia. Odilon Kossounou, entrato dalla panchina, ha completato tutti i suoi 32 passaggi, contribuendo a far girare palla nel finale. Le prestazioni individuali hanno mostrato qualità da entrambe le parti, anche se la struttura del Feyenoord ha fatto la differenza.
Cosa dicono i numeri
I totali offrono una sintesi utile: Feyenoord ha tirato di più (14 a 8) con 11 tentativi all’interno dell’area. L’Atalanta ha totalizzato più tiri nello specchio e tre grandi occasioni, mentre il Feyenoord non ha sprecato la sua unica big chance. Le giocate nell’ultimo terzo di campo sono state pari (52 a testa), ma il rendimento dei padroni di casa è stato nettamente superiore in questa fase.
Nei duelli l’Atalanta è stata più efficace, soprattutto in aria, dato che ha liberato l’area 17 volte. I 49 recuperi del Feyenoord, uniti a una migliore percentuale di tackle vinti, hanno permesso ondate di possesso in zone utili. Le parate sono state poche: tre per il Feyenoord, due delle quali classificate come grandi. I tempi supplementari non hanno svelato molto altro, con entrambe le squadre impegnate a gestire forze e minuti. Se questa amichevole era un test sul tema del ritmo e delle gerarchie, la differenza l’ha fatta il contrasto tra controllo e verticalità.
Il Feyenoord ha iniziato col 4-2-3-1, perdendo subito Tsuyoshi Watanabe per infortunio dopo cinque minuti. L’Atalanta ha optato per il 3-4-2-1 effettuando ampie rotazioni tra il 59’ e il 72’, variando ritmo e interpreti. Partita ordinata, a tratti fisica e istruttiva per entrambe le panchine. In questa occasione, la gestione e un colpo di testa nel finale hanno fatto la differenza. Per analisi più approfondite, i tifosi possono seguire ogni tocco e la Valutazione Sofascore sulla piattaforma Sofascore.
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Feyenoord ha battuto Atalanta 2-1 al De Kuip nel Club Friendly Games 2026 dopo i tempi supplementari, con il punteggio bloccato al termine dei 90 minuti e un supplementare senza reti. Ayase Ueda ha sbloccato su rigore all’11’, Nikola Krstovic ha pareggiato al 45+6, e Shaqueel van Persie è entrato dalla panchina per segnare di testa la rete della vittoria all’81’. Nonostante la sigla AET, il momento decisivo è arrivato nei tempi regolamentari mentre entrambe le squadre hanno alternato energie e sostituzioni anche durante i supplementari.
I padroni di casa hanno gestito il possesso palla e il territorio, mentre l’Atalanta si è resa pericolosa in modo più efficiente quando ha superato le linee. È stata un’amichevole pulita e combattuta, con due ammonizioni per parte e un infortunio nei primi minuti per Tsuyoshi Watanabe del Feyenoord. Su Sofascore, il numero medio di squadra del Feyenoord si è attestato a 7.51 contro il 6.96 dell’Atalanta, a testimonianza di come i dati abbiano favorito i padroni di casa. Il pubblico del De Kuip ha visto molte azioni offensive della propria squadra e due legni colpiti. In sintesi, Feyenoord si è guadagnato la vittoria sudando e ha gestito con intelligenza i tempi supplementari.
I momenti chiave al De Kuip
Il Feyenoord è passato in vantaggio con Ueda, che ha trasformato un rigore all’11’ superando Marco Carnesecchi. L’Atalanta ha risposto proprio prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Krstovic su cross profondo di Giorgio Scalvini al 45+6. La ripresa è rimasta in equilibrio fino a quando Van Persie, entrato al 74′, ha azzeccato il tempo giusto e di testa ha battuto Marco Sportiello per il 2-1 all’81’. Feyenoord si è poi affidato al controllo e alla gestione dei momenti finali, subendo il giusto per arrivare al novantesimo avanti.
I tempi supplementari hanno visto forze fresche in campo e un altro giallo casalingo a Jivayno Zinhagel, ma poche vere opportunità. L’Atalanta ha cambiato portiere nei minuti finali, inserendo Paolo Vismara al 97’. Feyenoord ha risposto poi con Liam Bossin al posto di Tjark Ernst al 105’. Nessuna delle due squadre ha trovato la rete dopo il 90’, e l’amichevole si è conclusa col punteggio maturato nei tempi regolamentari. Il colpo decisivo è arrivato, di fatto, dalla panchina.
Perché il Feyenoord ha controllato la gara
Il controllo dei padroni di casa è emerso nel possesso e nei passaggi: 61% di possesso e 683 passaggi totali contro i 435 dell’Atalanta. Hanno completato 628 passaggi sui 374 degli avversari, risultando più precisi nell’ultimo terzo di campo con 93 su 122 (76%) contro 53 su 78 (68%) degli ospiti. Feyenoord ha anche totalizzato 28 tocchi in area contro gli 11 dell’Atalanta, dato che evidenzia supremazia territoriale. Il bilancio dei tiri è stato di 14 a 8 per i padroni di casa, con 11 di questi 14 scoccati dentro l’area.
Due pali colpiti hanno confermato l’alta qualità delle conclusioni, anche se solo tre sono arrivate nello specchio. In fase difensiva, il Feyenoord ha recuperato 49 palloni contro 32 e vinto il 61% dei duelli in tackle, su 18 tentativi per squadra. Jeremiah St Juste ha incarnato questa solidità completando 93 passaggi su 94, con sei recuperi e due intercetti. L’Atalanta ha effettuato più respinte (17 contro 8), ma il dato riflette la pressione subita. In un match dal ritmo amichevole, la struttura e l’intensità del Feyenoord hanno fatto la differenza.
La minaccia Atalanta e le mosse a gara in corso
L’Atalanta ha creato tre grandi occasioni contro una del Feyenoord e ha totalizzato più tiri in porta: quattro a tre. Il problema è stato la concretezza, con due grandi occasioni sprecate e tante azioni concluse senza tirare da posizione centrale. Ottima la prestazione nei duelli, con il 52% vinto complessivamente e il 63% nei duelli aerei, oltre a una migliore percentuale di dribbling riusciti (5 su 10). Anche la precisione nei lanci lunghi è stata superiore, con 31 su 51 (61%), consentendo cambi di gioco rapidi e inserimenti diretti.
Scalvini si è distinto con un assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte. Il colpo di testa di Krstovic nel primo tempo, a cui sono seguiti un altro tiro fuori misura e una conclusione nello specchio, hanno insidiato la difesa del Feyenoord. Gianluca Scamacca è entrato dalla panchina producendo due tiri in porta ma anche un’occasione clamorosa sprecata. Gli ospiti hanno ruotato molto intorno all’ora di gioco, incluso il cambio del portiere e degli esterni, con un momento di slancio favorevole. Alla fine, però, sarebbe servita una stoccata in più per pareggiare.
MVP: i 31 minuti di impatto di Shaqueel van Persie
Shaqueel van Persie è stato eletto Giocatore dell’incontro su Sofascore con una Valutazione Sofascore di 7.8 e i suoi numeri lo confermano: in 31 minuti ha segnato la rete decisiva con l’unico tiro nello specchio, un colpo di testa preciso da distanza ravvicinata. Ha anche offerto due passaggi chiave, dimostrando di saper essere più di un semplice finalizzatore nel suo spezzone. Dei 13 passaggi totali, otto sono andati a buon fine, sette dei quali nella metà campo avversaria.
Ha vinto un duello aereo e due duelli totali, offrendo un punto di riferimento utile per alleggerire la pressione. In conduzione ha aggiunto profondità all’azione, con quattro progressioni palla al piede per quasi 25 metri totali. Il gol è arrivato in un momento chiave, proprio quando l’Atalanta stava prendendo ritmo nella ripresa. Subentrato ad Anis Hadj Moussa, ha cambiato il volto all’attacco, attaccando lo spazio tra i centrali. Per una breve apparizione, una prestazione decisiva che ha risolto un’amichevole combattuta.
Altri protagonisti vicini all’MVP
Jeremiah St Juste è stato il secondo migliore per il Feyenoord con 7.6, guidando da dietro con 103 tocchi palla e 93 passaggi completati su 94. A questi ha aggiunto sei recuperi, due intercetti e due respinte, mantenendo sempre basso il rischio. Ayase Ueda ha chiuso con 7.2, trasformando il rigore e producendo un passaggio chiave in 62 minuti. Per l’Atalanta, Giorgio Scalvini ha eguagliato il punteggio più alto con 7.8 grazie ad assist, una grande occasione creata, due intercetti e quattro respinte, migliore della squadra. Nikola Krstovic ha totalizzato 7.1, col suo gol prima dell’intervallo e un altro tentativo pericoloso. Raoul Bellanova ha dato una scossa nella ripresa con tre intercetti e ottime progressioni sulla fascia. Odilon Kossounou, entrato dalla panchina, ha completato tutti i suoi 32 passaggi, contribuendo a far girare palla nel finale. Le prestazioni individuali hanno mostrato qualità da entrambe le parti, anche se la struttura del Feyenoord ha fatto la differenza.
Cosa dicono i numeri
I totali offrono una sintesi utile: Feyenoord ha tirato di più (14 a 8) con 11 tentativi all’interno dell’area. L’Atalanta ha totalizzato più tiri nello specchio e tre grandi occasioni, mentre il Feyenoord non ha sprecato la sua unica big chance. Le giocate nell’ultimo terzo di campo sono state pari (52 a testa), ma il rendimento dei padroni di casa è stato nettamente superiore in questa fase.
Nei duelli l’Atalanta è stata più efficace, soprattutto in aria, dato che ha liberato l’area 17 volte. I 49 recuperi del Feyenoord, uniti a una migliore percentuale di tackle vinti, hanno permesso ondate di possesso in zone utili. Le parate sono state poche: tre per il Feyenoord, due delle quali classificate come grandi. I tempi supplementari non hanno svelato molto altro, con entrambe le squadre impegnate a gestire forze e minuti. Se questa amichevole era un test sul tema del ritmo e delle gerarchie, la differenza l’ha fatta il contrasto tra controllo e verticalità.
Il Feyenoord ha iniziato col 4-2-3-1, perdendo subito Tsuyoshi Watanabe per infortunio dopo cinque minuti. L’Atalanta ha optato per il 3-4-2-1 effettuando ampie rotazioni tra il 59’ e il 72’, variando ritmo e interpreti. Partita ordinata, a tratti fisica e istruttiva per entrambe le panchine. In questa occasione, la gestione e un colpo di testa nel finale hanno fatto la differenza. Per analisi più approfondite, i tifosi possono seguire ogni tocco e la Valutazione Sofascore sulla piattaforma Sofascore.