Gruppo B: cosa abbiamo imparato nel primo round?

Gruppo B: cosa abbiamo imparato nel primo round?

Nel Gruppo B abbiamo assistito a due pareggi al primo turno. Il Canada è riuscito a pareggiare con la Bosnia ed Erzegovina in casa loro a Toronto, e successivamente Qatar e Svizzera hanno fatto lo stesso a San Francisco. Per coincidenza, entrambe le partite si sono concluse con un pareggio per 1-1, il che significa che il gruppo è a pari merito, ma tutto può ancora cambiare.

Canada – Bosnia ed Erzegovina

Il BMO Stadium di Toronto è stato teatro del duello tra i padroni di casa del Canada e la Bosnia ed Erzegovina il 13 giugno. Entrambe le squadre sono scese in campo senza i loro giocatori migliori: il fuoriclasse bosniaco Edin Džeko era in panchina a causa di un problema alla spalla, mentre il miglior giocatore canadese, Alphonso Davies, è ancora in fase di recupero da un infortunio al bicipite femorale. Ciononostante, entrambe le squadre sono riuscite a conquistare un punto nella prima partita del girone.

Mai sfidare la difesa della Bosnia

Il punto di forza della Bosnia è la sua linea difensiva. L’allenatore Sergej Barbarez ha optato per un modulo iniziale 4-4-2, che garantisce solidità difensiva, e la sua scelta dei giocatori in difesa si è rivelata azzeccata. Giocatori come Nikola Katić e Tarik Muharemović si sono dimostrati all’altezza del compito, con le loro doti difensive contro gli attaccanti canadesi. Uno dei momenti difensivi più memorabili della partita è stato quando Sead Kolašinac ha salvato il pallone sulla linea di porta, evitando al portiere Vasilj un gol quasi certo. Inoltre, quando il Canada era in possesso palla, i giocatori bosniaci si schieravano compatti intorno alla propria porta, rendendo molto più difficile per i canadesi segnare.

Nikola Vasilj kicks the ball

I canadesi, con i loro tiri potenti, hanno bisogno di essere perfezionati

Molti si aspettavano che la partita si concludesse con un punteggio più ampio a favore del Canada, e le statistiche lo confermano. I canadesi hanno avuto un totale di 22 occasioni da gol: 13 tiri in porta e 9 calci d’angolo. Tuttavia, hanno segnato solo una rete. Questo indica che gli attaccanti canadesi dovrebbero lavorare sulla precisione nel finalizzare le azioni ben orchestrate. La loro velocità e gli scatti in contropiede offrono un vantaggio, ma non bastano quando manca la finalizzazione. Non tutto è però così negativo come sembra. L’unico gol segnato è arrivato al termine di un’ottima azione, superando una difesa bosniaca molto compatta. Certo, la fortuna ha giocato un ruolo importante. Il portiere ospite, Vasilj, avrebbe potuto parare quel tiro se si fosse trovato in una posizione migliore durante l’azione, ma grazie al suo errore di valutazione, i padroni di casa sono comunque riusciti a conquistare un punto.

Gol su calcio piazzato

Proprio come il Canada, anche la Bosnia ed Erzegovina ha avuto problemi a segnare su azione. Il loro unico gol è arrivato da calcio d’angolo, con il capitano Kolašinac che ha calciato un lungo pallone e Jovo Lukić è riuscito a insaccare di testa. Nessun altro tentativo bosniaco si è poi concluso nella rete canadese. Questo indica che la squadra di Barbarez ha difficoltà a creare occasioni da gol su azione e a concretizzarle. Un’ulteriore circostanza aggravante è stata il possesso palla del Canada (69%), che ha limitato le opportunità di segnare su azione. Questo potrebbe rappresentare un problema per la Bosnia nel prossimo turno, dove affronterà la Svizzera, una squadra che gioca anch’essa sul possesso palla e ama far circolare la palla tra i giocatori.

Jovica Lukić with canadian defenders

Qatar – Svizzera

E 24 ore dopo, dall’altra parte del continente nordamericano, il Qatar ha affrontato la Svizzera nella seconda partita del girone B. A differenza di Bosnia ed Erzegovina e Canada, entrambe le squadre hanno schierato i loro migliori giocatori, rispettivamente Granit Xhaka e Akram Afif, nella formazione titolare. Ma proprio come per Bosnia ed Erzegovina e Canada, anche questa partita si è conclusa con un pareggio.

Il Qatar non va sottovalutato

Dopo la prestazione dell’ultimo Mondiale, conclusosi all’ultimo posto nella fase a gironi, il Qatar non si presentava a questo torneo con l’immagine di una squadra in grado di creare problemi. Fortunatamente, negli ultimi quattro anni, è riuscito a ribaltare la situazione e vincere contro il Qatar si è rivelato più difficile del previsto. Uno dei loro punti di forza è stato il portiere, Mahmud Abunada. Nonostante abbia causato e poi sbagliato quel rigore sfortunato, si è comunque distinto per l’alto numero di parate riuscite. Ma non è tutto merito del portiere, quindi bisogna ringraziare anche la linea difensiva per non aver subito più gol su azione.

Nico Elvedi of Switzerland

Gli svizzeri sono “precisi come gli svizzeri”?

La Svizzera ha dominato la partita contro il Qatar, e tutte le statistiche sono a suo favore. Ha avuto il 69% del possesso palla, 10 calci d’angolo, 26 tiri totali e 6 grandi occasioni, ma non è riuscita a segnare su azione. L’unico gol è arrivato dopo un fallo di Abunada su Freuler. L’eroe svizzero che ha portato in vantaggio la squadra è stato l’attaccante Breel Embolo, ma nemmeno lui ha potuto fare molto contro la difesa qatariota. Molti tentativi offensivi svizzeri sono stati bloccati da Abunada o da uno dei difensori qatarioti, oppure sono stati così imprecisi da mancare completamente la porta. Ovviamente, questo ci dice molto sulla solidità della difesa del Qatar, ma anche sull’imprecisione della Svizzera. La prossima partita sarà contro la Bosnia ed Erzegovina, che, proprio come il Qatar, si affida ai suoi difensori e al portiere, quindi, a meno che la Svizzera non “migliori” la sua strategia offensiva, probabilmente assisteremo a una situazione simile a questa.

Svizzera e Canada sono arrivate a San Francisco e Toronto come nette favorite, ma Qatar e Bosnia ed Erzegovina hanno dimostrato più di quanto ci si aspettasse prima delle partite. Entrambe le “favorite” hanno avuto molte occasioni da gol, ma la loro mancanza di precisione e le tattiche difensive ideate dagli allenatori di Qatar e Bosnia ed Erzegovina hanno sprecato tali opportunità. La Svizzera affronterà la Bosnia di Džeko il 18 giugno alle 12:00 PDT, mentre il Qatar cercherà di sconfiggere il Canada di Davies il 19 giugno alle 15:00 PDT, quindi vedremo se avranno imparato qualcosa dal primo turno.

Gruppo B: cosa abbiamo imparato nel primo round?

Gruppo B: cosa abbiamo imparato nel primo round?

Nel Gruppo B abbiamo assistito a due pareggi al primo turno. Il Canada è riuscito a pareggiare con la Bosnia ed Erzegovina in casa loro a Toronto, e successivamente Qatar e Svizzera hanno fatto lo stesso a San Francisco. Per coincidenza, entrambe le partite si sono concluse con un pareggio per 1-1, il che significa che il gruppo è a pari merito, ma tutto può ancora cambiare.

Canada – Bosnia ed Erzegovina

Il BMO Stadium di Toronto è stato teatro del duello tra i padroni di casa del Canada e la Bosnia ed Erzegovina il 13 giugno. Entrambe le squadre sono scese in campo senza i loro giocatori migliori: il fuoriclasse bosniaco Edin Džeko era in panchina a causa di un problema alla spalla, mentre il miglior giocatore canadese, Alphonso Davies, è ancora in fase di recupero da un infortunio al bicipite femorale. Ciononostante, entrambe le squadre sono riuscite a conquistare un punto nella prima partita del girone.

Mai sfidare la difesa della Bosnia

Il punto di forza della Bosnia è la sua linea difensiva. L’allenatore Sergej Barbarez ha optato per un modulo iniziale 4-4-2, che garantisce solidità difensiva, e la sua scelta dei giocatori in difesa si è rivelata azzeccata. Giocatori come Nikola Katić e Tarik Muharemović si sono dimostrati all’altezza del compito, con le loro doti difensive contro gli attaccanti canadesi. Uno dei momenti difensivi più memorabili della partita è stato quando Sead Kolašinac ha salvato il pallone sulla linea di porta, evitando al portiere Vasilj un gol quasi certo. Inoltre, quando il Canada era in possesso palla, i giocatori bosniaci si schieravano compatti intorno alla propria porta, rendendo molto più difficile per i canadesi segnare.

Nikola Vasilj kicks the ball

I canadesi, con i loro tiri potenti, hanno bisogno di essere perfezionati

Molti si aspettavano che la partita si concludesse con un punteggio più ampio a favore del Canada, e le statistiche lo confermano. I canadesi hanno avuto un totale di 22 occasioni da gol: 13 tiri in porta e 9 calci d’angolo. Tuttavia, hanno segnato solo una rete. Questo indica che gli attaccanti canadesi dovrebbero lavorare sulla precisione nel finalizzare le azioni ben orchestrate. La loro velocità e gli scatti in contropiede offrono un vantaggio, ma non bastano quando manca la finalizzazione. Non tutto è però così negativo come sembra. L’unico gol segnato è arrivato al termine di un’ottima azione, superando una difesa bosniaca molto compatta. Certo, la fortuna ha giocato un ruolo importante. Il portiere ospite, Vasilj, avrebbe potuto parare quel tiro se si fosse trovato in una posizione migliore durante l’azione, ma grazie al suo errore di valutazione, i padroni di casa sono comunque riusciti a conquistare un punto.

Gol su calcio piazzato

Proprio come il Canada, anche la Bosnia ed Erzegovina ha avuto problemi a segnare su azione. Il loro unico gol è arrivato da calcio d’angolo, con il capitano Kolašinac che ha calciato un lungo pallone e Jovo Lukić è riuscito a insaccare di testa. Nessun altro tentativo bosniaco si è poi concluso nella rete canadese. Questo indica che la squadra di Barbarez ha difficoltà a creare occasioni da gol su azione e a concretizzarle. Un’ulteriore circostanza aggravante è stata il possesso palla del Canada (69%), che ha limitato le opportunità di segnare su azione. Questo potrebbe rappresentare un problema per la Bosnia nel prossimo turno, dove affronterà la Svizzera, una squadra che gioca anch’essa sul possesso palla e ama far circolare la palla tra i giocatori.

Jovica Lukić with canadian defenders

Qatar – Svizzera

E 24 ore dopo, dall’altra parte del continente nordamericano, il Qatar ha affrontato la Svizzera nella seconda partita del girone B. A differenza di Bosnia ed Erzegovina e Canada, entrambe le squadre hanno schierato i loro migliori giocatori, rispettivamente Granit Xhaka e Akram Afif, nella formazione titolare. Ma proprio come per Bosnia ed Erzegovina e Canada, anche questa partita si è conclusa con un pareggio.

Il Qatar non va sottovalutato

Dopo la prestazione dell’ultimo Mondiale, conclusosi all’ultimo posto nella fase a gironi, il Qatar non si presentava a questo torneo con l’immagine di una squadra in grado di creare problemi. Fortunatamente, negli ultimi quattro anni, è riuscito a ribaltare la situazione e vincere contro il Qatar si è rivelato più difficile del previsto. Uno dei loro punti di forza è stato il portiere, Mahmud Abunada. Nonostante abbia causato e poi sbagliato quel rigore sfortunato, si è comunque distinto per l’alto numero di parate riuscite. Ma non è tutto merito del portiere, quindi bisogna ringraziare anche la linea difensiva per non aver subito più gol su azione.

Nico Elvedi of Switzerland

Gli svizzeri sono “precisi come gli svizzeri”?

La Svizzera ha dominato la partita contro il Qatar, e tutte le statistiche sono a suo favore. Ha avuto il 69% del possesso palla, 10 calci d’angolo, 26 tiri totali e 6 grandi occasioni, ma non è riuscita a segnare su azione. L’unico gol è arrivato dopo un fallo di Abunada su Freuler. L’eroe svizzero che ha portato in vantaggio la squadra è stato l’attaccante Breel Embolo, ma nemmeno lui ha potuto fare molto contro la difesa qatariota. Molti tentativi offensivi svizzeri sono stati bloccati da Abunada o da uno dei difensori qatarioti, oppure sono stati così imprecisi da mancare completamente la porta. Ovviamente, questo ci dice molto sulla solidità della difesa del Qatar, ma anche sull’imprecisione della Svizzera. La prossima partita sarà contro la Bosnia ed Erzegovina, che, proprio come il Qatar, si affida ai suoi difensori e al portiere, quindi, a meno che la Svizzera non “migliori” la sua strategia offensiva, probabilmente assisteremo a una situazione simile a questa.

Svizzera e Canada sono arrivate a San Francisco e Toronto come nette favorite, ma Qatar e Bosnia ed Erzegovina hanno dimostrato più di quanto ci si aspettasse prima delle partite. Entrambe le “favorite” hanno avuto molte occasioni da gol, ma la loro mancanza di precisione e le tattiche difensive ideate dagli allenatori di Qatar e Bosnia ed Erzegovina hanno sprecato tali opportunità. La Svizzera affronterà la Bosnia di Džeko il 18 giugno alle 12:00 PDT, mentre il Qatar cercherà di sconfiggere il Canada di Davies il 19 giugno alle 15:00 PDT, quindi vedremo se avranno imparato qualcosa dal primo turno.

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