LaLiga 4ª giornata / Riepilogo del weekend

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La 4ª giornata della LaLiga spagnola ha offerto uno spettacolo tattico e realizzativo che illustra perfettamente perché il calcio sulla Penisola Iberica rimane così imprevedibile e affascinante. Mentre alcune delle favorite per il titolo hanno sperimentato come la matematica calcistica possa essere spietata, altre squadre hanno offerto autentiche lezioni di cinismo sotto porta e dominio sul rettangolo di gioco. Da errori clamorosi e occasioni sprecate a Siviglia a una magistrale lezione di contropiede al San Mamés, fino alla vera e propria demolizione e vittoria di forza al Mestalla, questo turno ha offerto un quadro completo delle sfumature tattiche del calcio moderno. Di seguito il nostro dettagliato riepilogo della giornata, supportato da metriche fondamentali, analisi xG e i dati statistici Sofascore più interessanti della stagione, che svelano la vera narrazione dietro quanto accaduto in campo.
Real Betis – Real Madrid (1:0)
Il Real Madrid ha subito la prima battuta d’arresto stagionale in una trasferta insidiosa in casa del Real Betis all’Estadio de la Cartuja di Siviglia. In una gara intensa, fisica e giocata sul filo dell’equilibrio, caratterizzata da incessanti duelli individuali, i padroni di casa si sono dimostrati più cinici, portando a casa i tre punti grazie anche a una prestazione ispirata del portiere Álvaro Valles. Gli ospiti di Madrid hanno mantenuto il pallino del gioco e sono apparsi più brillanti per gran parte del match, ma una sola disattenzione difensiva e una mancanza di efficacia sotto porta hanno compromesso la loro striscia di vittorie perfetta in campionato.

Il Real Madrid ha fatto registrare un possesso palla schiacciante (58%) e accumulato un valore xG impressionante di 3,46 contro solo 0,93 del Betis, ma è comunque uscito dal campo senza punti. È stato un caso esemplare in cui i numeri suggeriscono un risultato completamente diverso, ma i gol restano la valuta fondamentale del calcio. I Blancos hanno sprecato ben 7 grandi occasioni nei 90 minuti, stabilendo il nuovo record stagionale in una sola partita. Per un riferimento storico, il record assoluto in LaLiga dalla stagione 2015/16 appartiene al Barcellona, che ha fallito 10 grandi occasioni in una sola gara in trasferta contro l’Elche il 30 gennaio 2026, riuscendo comunque a vincere 3-1. Al secondo posto troviamo cinque partite a pari merito, ciascuna con 8 grandi occasioni mancate.
Gran parte dei 0,93 expected goals totali del Betis deriva proprio dal gol vittoria di Troy Parrott all’81’, arrivato dopo una splendida prima parata di Thibaut Courtois. Quel rimpallo e la sua finalizzazione hanno registrato uno dei valori xG più alti del match: ben 0,77. Come già sottolineato in precedenza, il Betis possiede gli strumenti tattici per essere pericoloso e lo ha dimostrato proprio sul campo. Come reagirà il Real Madrid di José Mourinho a questo passo falso? Lo scopriremo nella prossima gara casalinga al Santiago Bernabéu contro l’Inter.
Athletic Club – Atlético Madrid (3:0)
Un altro risultato a sorpresa si è concretizzato nel weekend al San Mamés. L’Athletic Bilbao, partito in modo incerto in questa stagione, nelle ultime due giornate contro Celta Vigo e Atlético Madrid ha dimostrato che il progetto di Edin Terzić sta trovando la giusta quadra. L’Atlético, che ha ancora una volta lasciato in panchina Julián Alvarez (entrato solo nella ripresa), non è riuscito a imporre la propria superiorità tecnica nonostante il tentativo di costruire un precoce Attack Momentum offensivo.
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Real Betis – Real Madrid (1:0)
Il Real Madrid ha subito la prima battuta d’arresto stagionale in una trasferta insidiosa in casa del Real Betis all’Estadio de la Cartuja di Siviglia. In una gara intensa, fisica e giocata sul filo dell’equilibrio, caratterizzata da incessanti duelli individuali, i padroni di casa si sono dimostrati più cinici, portando a casa i tre punti grazie anche a una prestazione ispirata del portiere Álvaro Valles. Gli ospiti di Madrid hanno mantenuto il pallino del gioco e sono apparsi più brillanti per gran parte del match, ma una sola disattenzione difensiva e una mancanza di efficacia sotto porta hanno compromesso la loro striscia di vittorie perfetta in campionato.
Il Real Madrid ha fatto registrare un possesso palla schiacciante (58%) e accumulato un valore xG impressionante di 3,46 contro solo 0,93 del Betis, ma è comunque uscito dal campo senza punti. È stato un caso esemplare in cui i numeri suggeriscono un risultato completamente diverso, ma i gol restano la valuta fondamentale del calcio. I Blancos hanno sprecato ben 7 grandi occasioni nei 90 minuti, stabilendo il nuovo record stagionale in una sola partita. Per un riferimento storico, il record assoluto in LaLiga dalla stagione 2015/16 appartiene al Barcellona, che ha fallito 10 grandi occasioni in una sola gara in trasferta contro l’Elche il 30 gennaio 2026, riuscendo comunque a vincere 3-1. Al secondo posto troviamo cinque partite a pari merito, ciascuna con 8 grandi occasioni mancate.
Gran parte dei 0,93 expected goals totali del Betis deriva proprio dal gol vittoria di Troy Parrott all’81’, arrivato dopo una splendida prima parata di Thibaut Courtois. Quel rimpallo e la sua finalizzazione hanno registrato uno dei valori xG più alti del match: ben 0,77. Come già sottolineato in precedenza, il Betis possiede gli strumenti tattici per essere pericoloso e lo ha dimostrato proprio sul campo. Come reagirà il Real Madrid di José Mourinho a questo passo falso? Lo scopriremo nella prossima gara casalinga al Santiago Bernabéu contro l’Inter.
Athletic Club – Atlético Madrid (3:0)
Un altro risultato a sorpresa si è concretizzato nel weekend al San Mamés. L’Athletic Bilbao, partito in modo incerto in questa stagione, nelle ultime due giornate contro Celta Vigo e Atlético Madrid ha dimostrato che il progetto di Edin Terzić sta trovando la giusta quadra. L’Atlético, che ha ancora una volta lasciato in panchina Julián Alvarez (entrato solo nella ripresa), non è riuscito a imporre la propria superiorità tecnica nonostante il tentativo di costruire un precoce Attack Momentum offensivo.
L’Athletic ha ottenuto una vittoria netta con appena il 38% di possesso palla, meno tiri complessivi (11 contro 15) e meno passaggi completati (387 contro 631), offrendo una chiara dimostrazione di come la concretezza sotto porta sia più determinante del semplice possesso palla sterile. È stata una dimostrazione tattica perfetta di calcio di ripartenza contro una squadra che voleva controllare il ritmo con il pallone: una classica sconfitta da “tanti tiri/tanto possesso” per l’Atlético Madrid. Questo quadro è confermato anche dai dati xG: il Bilbao ha generato 1,41 xG realizzando 3 gol, mentre l’Atlético è rimasto a secco pur avendo un profilo xG di 1,02.
Valencia – Barcellona (0:5)
La crisi al Mestalla continua mentre il periodo negativo del Valencia si trascina. Il tecnico Carlos Corberán sembra incapace di scuotere la propria squadra e, come se non bastasse, il Barcellona è arrivato per infliggere un’ulteriore dura lezione. Curiosamente, da quando il tecnico 43enne è alla guida del Valencia, il bilancio dei suoi scontri diretti con i catalani è di appena una vittoria (a maggio di quest’anno), 7 gol fatti e ben 30 subiti in 7 incontri Testa a testa.
Il Barcellona ha chiarito le sue intenzioni fin dai primi minuti, sfruttando senza pietà le vulnerabilità difensive del Valencia. Lamine Yamal ha sbloccato il match al 6’ con un pallonetto morbido su Stole Dimitrievski. Poco dopo, il vantaggio è raddoppiato grazie a una conclusione precisa di Fermín López. Nella ripresa, i blaugrana hanno chiuso i conti con le reti di Raphinha, Pedri e ancora Yamal per un rotondo 0-5. Da notare come, sui soli 3 tiri subiti dal Barcellona, 2 fossero considerate “grandi occasioni”, a dimostrazione della rischiosità della loro linea difensiva molto alta. In varie occasioni il Valencia ha faticato anche solo a completare due passaggi consecutivi ma, quando è riuscito a superare la prima pressione, ha creato qualche pericolo alla retroguardia catalana. Nel complesso, il Valencia ha mantenuto il 27% di possesso e il 73% di precisione nei passaggi. Anche il portiere-sweeper Joan García si è reso protagonista, intervenendo fuori area e anticipando avversari fino a 35 metri dalla propria porta per ben 3 volte.
Il Barcellona ha completato 792 passaggi in partita, il nuovo record stagionale per una singola squadra. Tra il 73% di possesso, 4,08 xG e ben 25 tiri in porta (ad appena uno dal massimo stagionale, 26), questa prestazione rappresenta una delle più dominanti in assoluto della stagione. Diversamente dalle prime due partite analizzate in questo riepilogo, il Barcellona ha coniugato il dominio territoriale con un’altissima efficacia sotto porta.
Alavés – Osasuna (5:2)
Un’altra goleada si è consumata all’Estadio Mendizorrotza, dove i biancoblù hanno continuato il loro straordinario momento di forma, salendo al secondo posto della classifica di LaLiga. Se gli ospiti non avessero potuto contare sulla bandiera Ante Budimir, l’Osasuna avrebbe subito lo stesso destino del Valencia al Mestalla. L’Alavés ha gestito sempre il ritmo della gara; l’Osasuna ha tentato qualche volta di rientrare in partita, ma i padroni di casa non hanno mai concesso che il match sfuggisse davvero di mano. Protagonista assoluto Lucas Boyé, autore di una magnifica tripletta e premiato con una perfetta Valutazione Sofascore di 10. Salgono così a 4 le sue reti in sole 3 presenze stagionali.
Con 7 reti segnate complessivamente, questa partita arriva a condividere il titolo di match più ricco di gol della stagione, insieme a Barcellona–Rayo Vallecano (5:2) e Levante–Real Betis (5:2). Sorprendente il dato sull’efficacia: l’Alavés ha segnato ben 5 volte a partire da un xG di soli 1,20, mentre l’Osasuna ha prodotto un xG di 1,64 ma ha trovato la rete solo 2 volte. L’Alavés ha bisogno di pochissimo per fare malissimo e continua a dimostrarlo match dopo match. Sono invece 3 i cartellini gialli e 27 i falli commessi, per una battaglia molto fisica e giocata a viso aperto, con grande aggressività offensiva da entrambe le parti.
Fischio finale
Tirando le somme di questa 4ª giornata, una realtà diventa lampante: la LaLiga quest’anno non perdona neppure la più breve disattenzione tattica. Il Barcellona sembra un ingranaggio perfetto, capace di demolire le linee avversarie con record di passaggi e spaventosa efficacia negli ultimi metri, mentre il Real Madrid fa i conti con la dura legge del calcio: il possesso sterile senza gol porta a zero punti. Al contrario, l’ascesa di un Alavés cinico e la letalità tattica dell’Athletic Bilbao danno il segnale di una lotta per il titolo e per l’Europa che si preannuncia apertissima, una tendenza evidenziata settimana dopo settimana anche dalle metriche Sofascore. All’orizzonte ci sono i turni europei infrasettimanali che metteranno a dura prova profondità delle rose e condizione fisica. Se queste erano le premesse, ci aspetta una delle stagioni più dinamiche, spettacolari e tatticamente interessanti degli ultimi anni. Il tempo ci dirà quali allenatori sapranno trarre le giuste lezioni da queste prime avvisaglie di stagione.