I Timberwolves segnano 18 triple e battono i Knicks al MSG

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12 ott 2026I Timberwolves segnano 18 triple e battono i Knicks al MSG

Minnesota ha gestito la propria trasferta di NBA Preseason al Madison Square Garden con una netta vittoria per 122-104 contro New York. I Timberwolves hanno controllato la serata dall’inizio alla fine, rimanendo in vantaggio per 45 minuti e costruendo un margine che ha tenuto in silenzio il pubblico di casa. Anthony Edwards è stato il miglior realizzatore con 26 punti, mentre Jaden McDaniels ne ha aggiunti 22, dando il tono con le ali di Minnesota. Jalen Brunson ha guidato i Knicks con 20 punti davanti a 19.812 tifosi, il tutto esaurito al MSG. Il tabellino su Sofascore mostra perché il risultato non è mai stato davvero in discussione.
Il tiro da fuori fa la differenza
La linea dei tre punti ha deciso la partita. Minnesota ha segnato 18 triple su 34 tentativi, uno scintillante 52 percento che ha costretto la difesa dei Knicks ad allungarsi per tutta la notte. I Knicks si sono fermati a 8 su 32 da tre, pari al 25 percento, lasciando così 30 punti sul parquet nel testa a testa. Edwards ha segnato 5 su 8 dalla lunga distanza, mentre McDaniels ha chiuso con 4 su 5, costringendo New York a raddoppiare e aprendo spazi per le penetrazioni. Quando l’avversario mette a segno 10 triple in più, il tabellone si sbilancia rapidamente.
New York ha trovato punti in lunetta, chiudendo con 26 su 29 ai liberi (89 percento). Minnesota ha risposto con 20 su 30 (66 percento), dunque questa è stata una delle poche aree in cui i Knicks hanno primeggiato. Da due punti New York ha tirato con il 60 percento contro il 54 percento dei Wolves, ma gli ospiti hanno tenuto il passo sui tiri dal campo totali nel terzo periodo e poi hanno vinto il quarto grazie alle triple segnate nei momenti chiave. Il saldo generale dal campo si è chiuso sul 53 percento a 45 percento in favore di Minnesota e questo vantaggio di efficienza, unito al volume da tre punti, è la statistica principale della gara.
Lavoro a rimbalzo ed extra possessi
I Timberwolves hanno dominato anche sotto i tabelloni, 39-28. Il margine di +11 comprende un 13-9 sugli offensivi, tradotto in seconde opportunità e altre triple in ritmo. Rudy Gobert ha avuto numeri contenuti in attacco, ma ha chiuso con il miglior plus/minus di squadra (+9) insieme a tre rimbalzi e una stoppata, dando stabilità alla difesa del pitturato. Trey Lyles e Joan Beringer hanno contribuito anch’essi a rimbalzo, offrendo a Minnesota possessi extra quando New York sembrava pronta a ricucire lo strappo.
Entrambe le squadre hanno chiuso con 19 palle perse, quindi i punti in più non sono arrivati dagli errori avversari. Anche sulle palle recuperate il confronto è stato equilibrato: 12 per New York, 11 per Minnesota, ma i Wolves hanno trasformato i recuperi in triple in transizione piuttosto che in appoggi facili. Gli assist hanno visto un leggero vantaggio per Minnesota (26-24), piccolo ma costante indicatore della circolazione di palla e della qualità dei tiri. New York ha stoppato 5 tiri, tanti quanti Minnesota, ma questi stop non hanno cambiato l’inerzia perché i Wolves hanno mantenuto il campo ben aperto. Il quadro statistico su Sofascore è chiaro: Minnesota ha unito più rimbalzi a tiri di miglior valore, e questa combinazione è efficace anche in trasferta.
L’andamento della gara quarti per quarto
Minnesota ha dato subito il tono con un primo quarto da 30-25, grazie a 5 su 9 da tre e un vantaggio iniziale di 9 punti. Nel secondo quarto il gap si è allargato, 32-25, con i Wolves che hanno tirato con il 75 percento dal campo e sono andati all’intervallo avanti 62-50. Il miglior momento per New York è arrivato nel terzo periodo (30-28) grazie a 11 su 12 ai liberi e il 61 percento da due. Eppure, Minnesota ha comunque chiuso avanti 90-80 grazie ad altre cinque triple segnate.
Il quarto periodo è stato quello della chiusura, e i Wolves l’hanno portato a casa 32-24. New York ha tirato con il 78 percento da due negli ultimi 12 minuti ma ha sbagliato tutte le sei triple tentate, frenando così ogni tentativo di rimonta. Minnesota è rimasta compatta, ha aggiunto altre tre triple e ha vinto il quarto tirando con il 63 percento. Il vantaggio massimo degli ospiti è arrivato a 20 punti e i Knicks sono stati in vantaggio solo per 51 secondi in tutta la serata. Sulla timeline di Sofascore, il grafico del possesso si è spostato raramente dal lato Minnesota.
Le stelle e il contributo del supporting cast
I 26 punti di Edwards sono arrivati grazie a un 8 su 16 dal campo, cinque triple e cinque tiri liberi segnati. McDaniels è stato quasi altrettanto efficiente con 22 punti in 8 su 12, inclusi 4 su 5 da tre e cinque rimbalzi. LaMelo Ball ha contribuito con 10 punti e sette assist, guidando l’attacco anche con cinque palle perse mentre si esercitava nella lettura delle situazioni di preseason. Ayo Dosunmu ha messo 11 punti (con tre triple), più quattro rimbalzi, tre recuperi e una stoppata dalla panchina. Zyon Pullin ha completato una prestazione solida in regia con otto punti, tre assist e tre recuperi, mentre Bones Hyland e KJ Martin hanno aggiunto sei punti ciascuno. Le statistiche di Gobert sono state contenute, ma i suoi blocchi, la presenza difensiva e una stoppata hanno inciso nelle 26 assistenze e nelle 42 conclusioni segnate da Minnesota.
Per New York, Brunson ha chiuso con 20 punti, cinque rimbalzi, tre assist e tre recuperi, con un 7 su 8 dalla lunetta. OG Anunoby ne ha messi 15 con un perfetto 6 su 6 ai liberi più tre recuperi, mentre Karl-Anthony Towns ha portato 11 punti, quattro assist e due rimbalzi offensivi. Mikal Bridges ha segnato nove punti mostrando buona circolazione di palla, Josh Hart ha aggiunto tre assist e tre rimbalzi. Dalla panchina buoni minuti da Tony Bradley (10 punti con 5 su 5 dal campo). Andre Drummond ha stoppato tre tiri e catturato quattro rimbalzi, ma il gruppo perimetrale dei Knicks ha faticato, combinando 8 triple su 32 tentativi. Quando New York avrebbe avuto bisogno di triple nel finale, i tiri non sono entrati.
Cosa significa in chiave preseason
Il contesto a ottobre conta eccome. Le rotazioni sono fluide, le combinazioni sono sperimentali e per gli allenatori contano più le prove che i risultati. Detto ciò, certi temi sono già utili per entrambe le squadre. Minnesota ha mostrato spaziature e volume di tiro da tre pronti per il campionato, con il vantaggio a rimbalzo che ha sostenuto un profilo offensivo veloce e sicuro. Le 18 triple, i 26 assist e i 39 rimbalzi rappresentano una checklist pre-stagionale chiara e da replicare in regular season.
Per New York, due aspetti saltano all’occhio: difesa sul perimetro e lotta a rimbalzo. I Knicks hanno segnato con percentuali eccellenti dalla lunetta e dentro l’arco, quindi l’attacco di base regge. Il distacco sta nella creazione al tiro da tre punti e nel chiudere il possesso difensivo col rimbalzo. Ci si attendono aggiustamenti nella protezione del perimetro e maggior attenzione alle seconde opportunità nelle prossime uscite. Puoi seguire cambi di rotazione, minutaggi e tutte le statistiche avanzate in tempo reale su Sofascore, dove shot chart e play-by-play mettono serate come questa a fuoco.
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Il tiro da fuori fa la differenza
La linea dei tre punti ha deciso la partita. Minnesota ha segnato 18 triple su 34 tentativi, uno scintillante 52 percento che ha costretto la difesa dei Knicks ad allungarsi per tutta la notte. I Knicks si sono fermati a 8 su 32 da tre, pari al 25 percento, lasciando così 30 punti sul parquet nel testa a testa. Edwards ha segnato 5 su 8 dalla lunga distanza, mentre McDaniels ha chiuso con 4 su 5, costringendo New York a raddoppiare e aprendo spazi per le penetrazioni. Quando l’avversario mette a segno 10 triple in più, il tabellone si sbilancia rapidamente.
New York ha trovato punti in lunetta, chiudendo con 26 su 29 ai liberi (89 percento). Minnesota ha risposto con 20 su 30 (66 percento), dunque questa è stata una delle poche aree in cui i Knicks hanno primeggiato. Da due punti New York ha tirato con il 60 percento contro il 54 percento dei Wolves, ma gli ospiti hanno tenuto il passo sui tiri dal campo totali nel terzo periodo e poi hanno vinto il quarto grazie alle triple segnate nei momenti chiave. Il saldo generale dal campo si è chiuso sul 53 percento a 45 percento in favore di Minnesota e questo vantaggio di efficienza, unito al volume da tre punti, è la statistica principale della gara.
Lavoro a rimbalzo ed extra possessi
I Timberwolves hanno dominato anche sotto i tabelloni, 39-28. Il margine di +11 comprende un 13-9 sugli offensivi, tradotto in seconde opportunità e altre triple in ritmo. Rudy Gobert ha avuto numeri contenuti in attacco, ma ha chiuso con il miglior plus/minus di squadra (+9) insieme a tre rimbalzi e una stoppata, dando stabilità alla difesa del pitturato. Trey Lyles e Joan Beringer hanno contribuito anch’essi a rimbalzo, offrendo a Minnesota possessi extra quando New York sembrava pronta a ricucire lo strappo.
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