Wild 4-2 VGK: stelle & statistiche

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12 ott 2026Wild 4-2 VGK: stelle & statistiche

Minnesota ha inaugurato la sua stagione NHL 26/27 con una vittoria netta e controllata 4-2 sui Vegas Golden Knights allo Xcel Energy Center. Davanti a 17.566 spettatori, i Wild sono partiti subito forte portandosi sul 3-0 nel primo periodo e gestendo la pressione fino alla fine. I tiri in porta sono terminati 28-23 per i padroni di casa, con il vero divario segnato dalle situazioni di special team: Minnesota ha capitalizzato 1/1 su power play, mentre Vegas ha chiuso 0/5. Quella singola realizzazione, sommata a un gol a porta vuota nel finale, ha fatto la differenza. Su Sofascore puoi approfondire il box score completo, le statistiche “on-ice” e la Valutazione Sofascore di ogni giocatore man mano che si sviluppava la partita.
L’avvio sprint del primo periodo fissa il ritmo
Minnesota ha costruito il suo vantaggio nei primi minuti. Matt Boldy ha aperto le marcature al 12:00, finalizzando una bella azione iniziata da Quinn Hughes e Olli Maatta. Maxim Shabanov ha raddoppiato in power play al 15:32 dopo il fallo di bastone di Dylan Coghlan, con Hughes che ha registrato il secondo assist. Danila Yurov ha portato il punteggio sul 3-0 al 17:00 in parità numerica, su assist di Bobby Brink e Rieger Lorenz. Alla prima sirena, i tiri erano 10-6 e i faceoff vinti dal Wild al 62%, una combinazione che pesa quando sei già avanti di tre reti.
Il periodo non è stato privo di momenti tesi. Yurov è stato penalizzato per aggancio al 7:42, poi Jesper Wallstedt ha subito una penalità per sgambetto al 19:14, scontata da Lorenz. Vegas ha cercato di imporsi fisicamente con un vantaggio di 9-5 nei body check, ma la qualità dei tiri di Minnesota si è fatta sentire. Otto tiri bloccati dai Wild contro sei dei Knights hanno consolidato il vantaggio fino alla sirena. Gli unici quattro turnover del Wild nel periodo (contro uno degli avversari) non hanno inciso, dato che il danno era già stato fatto sul tabellone.
Secondo periodo: i Knights provano la riscossa, i Wild gestiscono il ritmo
Vegas ha accorciato le distanze al 23:37 con Rasmus Andersson, su assist di Tomas Hertl e Raphael Lavoie. Quel gol ha coronato il miglior periodo dei Knights a 5 contro 5 nel cuore della gara. Tuttavia, Minnesota ha mantenuto il controllo della maggior parte delle statistiche nel secondo periodo: tiri 12-5 per il Wild, body check 7-3. I giocatori del Minnesota hanno chiuso avanti anche nei tiri bloccati (5-0) e nei recuperi (4-0), limitando al minimo i lunghi cambi offensivi dei Knights.
I faceoff hanno però registrato un netto vantaggio per Vegas, al 77%, segno di una squadra ospite in crescita. Minnesota ha subito l’unica penalità del periodo con Blake Coleman per bastone alto al 32:14, ma il penalty kill è rimasto impeccabile. In parità numerica, percentuale realizzativa 0/7 per Minnesota contro l’1/4 di Vegas, a sottolineare come la concretezza possa cambiare la narrazione di un periodo. Nonostante il punteggio fosse sul 3-1 e il Wild mantenesse il predominio territoriale, la squadra di casa è entrata nel terzo periodo in posizione solida.
Terzo periodo: assalto Vegas, gestione intelligente del Wild
Gli ospiti hanno aumentato la pressione con un parziale di tiri 12-6 nel terzo periodo. Un fallo da combattimento a testa al 43:36 tra Lorenz e Jeremy Lauzon ha alzato la tensione. Vegas si è portata sul meno uno al 50: (tempo ufficiale 50:00) grazie al gol di William Karlsson su assist di Mitch Marner e Brett Howden. Con altri minuti da giocare e i Knights in crescendo, la tensione si è fatta sentire nello stadio.
Minnesota ha resistito con ordine. I Wild hanno registrato un parziale di 2-7 nei turnover per il periodo, un dato utile quando l’avversario attacca a testa bassa. I tiri bloccati hanno favorito Vegas 10-6, ma il Wild ha saputo selezionare le linee di tiro e gestire con attenzione i disimpegni. Il fallo di Coleman per sgambetto a 59:05 ha dato a Vegas un’ultima occasione, ma il Wild ha chiuso i conti dall’altra parte: Joel Eriksson Ek ha firmato il 4-2 a porta vuota a 59: , su assist di Kirill Kaprizov. I faceoff sono stati equamente divisi 50-50 nel terzo periodo, quanto bastava per portare la vittoria a casa.
Special team e portieri indirizzano il risultato
La partita è stata decisa nei dettagli: Minnesota ha chiuso perfetta sia in power play (1/1) che in penalty kill (5/5). Nel 5 contro 4, il rendiconto recita 1/1 per i Wild e 0/5 per i Knights. Questo vantaggio nei special team ha pesato, soprattutto con Vegas capace di ottenere quattro situazioni di power play solo nell’ultimo periodo. In parità numerica, percentuale tiro leggermente a favore di Minnesota: 3/20 (15%) contro il 2/18 (11%) di Vegas.
Fra i pali, Jesper Wallstedt ha chiuso con 21 parate per una percentuale del .913, inclusa una prestazione impeccabile (5/5) in penalty kill. Carter Hart ha fermato 24 dei 27 tiri affrontati (.889), incassando il solo gol in power play. Gli sforzi difensivi collettivi si rispecchiano nei tiri bloccati: 19 per Minnesota e 16 per Vegas. In recuperi, 6-3 per il Wild, un altro dettaglio che ha limitato le conclusioni pericolose dei Knights nello slot centrale. Anche le statistiche avanzate confermano il tema: Corsi 51,1% a favore di Minnesota e Fenwick 57,1%, con distanza media di tiro identica (10,2) per entrambe. In sintesi, Minnesota ha generato più occasioni pulite non bloccate e ha concretizzato l’unica chance in special team.
Le stelle della serata e i migliori in pista
Matt Boldy ha meritato la Prima Stella della partita con il gol d’apertura e un +2 in 19:34 minuti sul ghiaccio, dando ritmo a un primo tempo dominante. Jesper Wallstedt si è guadagnato la Seconda Stella con una prestazione solida e una linea perfetta in penalty kill. Kirill Kaprizov ha ricevuto la Terza Stella, propiziando il gol decisivo e creando nove tentativi, quattro dei quali nello specchio. Quinn Hughes ha orchestrato silenziosamente l’attacco dalla blue line con due assist (uno in power play), oltre a un tiro bloccato e un recupero. Olli Maatta ha fornito un assist in parità numerica e guidato Minnesota nei tiri bloccati (quattro).
Joel Eriksson Ek ha sigillato la vittoria a porta vuota e ha vinto il 52,9% dei suoi faceoff, chiudendo con il miglior +2 della squadra insieme a Boldy. La rete di Yurov nel primo periodo si è rivelata decisiva, nonostante quattro minuti di penalità a referto. Per Vegas, William Karlsson ha segnato e dominato i faceoff con il 78,6% su 14 ingaggi. Il gol di Andersson nel secondo periodo ha dato una speranza ai Knights, mentre Marner e Hertl hanno fornito assist. Noah Hanifin ha guidato Vegas nei tiri bloccati (quattro). Per ulteriori analisi partita per partita e per vedere in diretta la Valutazione Sofascore di ogni giocatore, apri l’app Sofascore e segui la pagina NHL.
Cosa ci dice questo risultato
Il 3-0 firmato da Minnesota nel primo periodo è stato un trampolino perfetto. Da lì, i Wild hanno gestito i rischi, vinto la battaglia dei special team e fatto affidamento su un portiere sicuro. Vegas ha provato la rimonta finale e ha controllato tratti di secondo e terzo periodo nei faceoff, ma lo 0/5 nel power play è stato un ostacolo insormontabile. I Knights hanno chiuso con più body check e più presenza nella zona offensiva nel finale, ma si sono infranti contro un penalty kill ben organizzato e un portiere in ritmo.
I numeri raccontano una storia semplice: Minnesota ha guidato 28-23 nei tiri, ha tenuto il controllo nelle conclusioni non bloccate e ha respinto più dischi. I Wild hanno segnato l’unico gol in power play della serata. Anche se Vegas ha vinto il bilancio totale dei faceoff (52-48), la concretezza iniziale del Wild e la disciplina nei special team hanno tracciato la strada verso i due punti. Una vittoria professionale, ordinata, davanti al pubblico dello Xcel Energy Center, con la giusta lucidità nei momenti chiave.
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L’avvio sprint del primo periodo fissa il ritmo
Minnesota ha costruito il suo vantaggio nei primi minuti. Matt Boldy ha aperto le marcature al 12:00, finalizzando una bella azione iniziata da Quinn Hughes e Olli Maatta. Maxim Shabanov ha raddoppiato in power play al 15:32 dopo il fallo di bastone di Dylan Coghlan, con Hughes che ha registrato il secondo assist. Danila Yurov ha portato il punteggio sul 3-0 al 17:00 in parità numerica, su assist di Bobby Brink e Rieger Lorenz. Alla prima sirena, i tiri erano 10-6 e i faceoff vinti dal Wild al 62%, una combinazione che pesa quando sei già avanti di tre reti.
Il periodo non è stato privo di momenti tesi. Yurov è stato penalizzato per aggancio al 7:42, poi Jesper Wallstedt ha subito una penalità per sgambetto al 19:14, scontata da Lorenz. Vegas ha cercato di imporsi fisicamente con un vantaggio di 9-5 nei body check, ma la qualità dei tiri di Minnesota si è fatta sentire. Otto tiri bloccati dai Wild contro sei dei Knights hanno consolidato il vantaggio fino alla sirena. Gli unici quattro turnover del Wild nel periodo (contro uno degli avversari) non hanno inciso, dato che il danno era già stato fatto sul tabellone.
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Vegas ha accorciato le distanze al 23:37 con Rasmus Andersson, su assist di Tomas Hertl e Raphael Lavoie. Quel gol ha coronato il miglior periodo dei Knights a 5 contro 5 nel cuore della gara. Tuttavia, Minnesota ha mantenuto il controllo della maggior parte delle statistiche nel secondo periodo: tiri 12-5 per il Wild, body check 7-3. I giocatori del Minnesota hanno chiuso avanti anche nei tiri bloccati (5-0) e nei recuperi (4-0), limitando al minimo i lunghi cambi offensivi dei Knights.
I faceoff hanno però registrato un netto vantaggio per Vegas, al 77%, segno di una squadra ospite in crescita. Minnesota ha subito l’unica penalità del periodo con Blake Coleman per bastone alto al 32:14, ma il penalty kill è rimasto impeccabile. In parità numerica, percentuale realizzativa 0/7 per Minnesota contro l’1/4 di Vegas, a sottolineare come la concretezza possa cambiare la narrazione di un periodo. Nonostante il punteggio fosse sul 3-1 e il Wild mantenesse il predominio territoriale, la squadra di casa è entrata nel terzo periodo in posizione solida.
Terzo periodo: assalto Vegas, gestione intelligente del Wild
Gli ospiti hanno aumentato la pressione con un parziale di tiri 12-6 nel terzo periodo. Un fallo da combattimento a testa al 43:36 tra Lorenz e Jeremy Lauzon ha alzato la tensione. Vegas si è portata sul meno uno al 50: (tempo ufficiale 50:00) grazie al gol di William Karlsson su assist di Mitch Marner e Brett Howden. Con altri minuti da giocare e i Knights in crescendo, la tensione si è fatta sentire nello stadio.
Minnesota ha resistito con ordine. I Wild hanno registrato un parziale di 2-7 nei turnover per il periodo, un dato utile quando l’avversario attacca a testa bassa. I tiri bloccati hanno favorito Vegas 10-6, ma il Wild ha saputo selezionare le linee di tiro e gestire con attenzione i disimpegni. Il fallo di Coleman per sgambetto a 59:05 ha dato a Vegas un’ultima occasione, ma il Wild ha chiuso i conti dall’altra parte: Joel Eriksson Ek ha firmato il 4-2 a porta vuota a 59: , su assist di Kirill Kaprizov. I faceoff sono stati equamente divisi 50-50 nel terzo periodo, quanto bastava per portare la vittoria a casa.
Special team e portieri indirizzano il risultato
La partita è stata decisa nei dettagli: Minnesota ha chiuso perfetta sia in power play (1/1) che in penalty kill (5/5). Nel 5 contro 4, il rendiconto recita 1/1 per i Wild e 0/5 per i Knights. Questo vantaggio nei special team ha pesato, soprattutto con Vegas capace di ottenere quattro situazioni di power play solo nell’ultimo periodo. In parità numerica, percentuale tiro leggermente a favore di Minnesota: 3/20 (15%) contro il 2/18 (11%) di Vegas.
Fra i pali, Jesper Wallstedt ha chiuso con 21 parate per una percentuale del .913, inclusa una prestazione impeccabile (5/5) in penalty kill. Carter Hart ha fermato 24 dei 27 tiri affrontati (.889), incassando il solo gol in power play. Gli sforzi difensivi collettivi si rispecchiano nei tiri bloccati: 19 per Minnesota e 16 per Vegas. In recuperi, 6-3 per il Wild, un altro dettaglio che ha limitato le conclusioni pericolose dei Knights nello slot centrale. Anche le statistiche avanzate confermano il tema: Corsi 51,1% a favore di Minnesota e Fenwick 57,1%, con distanza media di tiro identica (10,2) per entrambe. In sintesi, Minnesota ha generato più occasioni pulite non bloccate e ha concretizzato l’unica chance in special team.
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Joel Eriksson Ek ha sigillato la vittoria a porta vuota e ha vinto il 52,9% dei suoi faceoff, chiudendo con il miglior +2 della squadra insieme a Boldy. La rete di Yurov nel primo periodo si è rivelata decisiva, nonostante quattro minuti di penalità a referto. Per Vegas, William Karlsson ha segnato e dominato i faceoff con il 78,6% su 14 ingaggi. Il gol di Andersson nel secondo periodo ha dato una speranza ai Knights, mentre Marner e Hertl hanno fornito assist. Noah Hanifin ha guidato Vegas nei tiri bloccati (quattro). Per ulteriori analisi partita per partita e per vedere in diretta la Valutazione Sofascore di ogni giocatore, apri l’app Sofascore e segui la pagina NHL.
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Il 3-0 firmato da Minnesota nel primo periodo è stato un trampolino perfetto. Da lì, i Wild hanno gestito i rischi, vinto la battaglia dei special team e fatto affidamento su un portiere sicuro. Vegas ha provato la rimonta finale e ha controllato tratti di secondo e terzo periodo nei faceoff, ma lo 0/5 nel power play è stato un ostacolo insormontabile. I Knights hanno chiuso con più body check e più presenza nella zona offensiva nel finale, ma si sono infranti contro un penalty kill ben organizzato e un portiere in ritmo.
I numeri raccontano una storia semplice: Minnesota ha guidato 28-23 nei tiri, ha tenuto il controllo nelle conclusioni non bloccate e ha respinto più dischi. I Wild hanno segnato l’unico gol in power play della serata. Anche se Vegas ha vinto il bilancio totale dei faceoff (52-48), la concretezza iniziale del Wild e la disciplina nei special team hanno tracciato la strada verso i due punti. Una vittoria professionale, ordinata, davanti al pubblico dello Xcel Energy Center, con la giusta lucidità nei momenti chiave.