Marcatori dei Mondiali per età e Valutazione Sofascore

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26 lug 2026Marcatori dei Mondiali per età e Valutazione Sofascore

Ogni stagione della Coppa del Mondo porta con sé la solita, divertente contrapposizione: i teenager che superano i difensori, mentre i veterani scelgono il loro momento. I nostri dati su Talento vs. Esperienza tracciano il più giovane e il più anziano marcatore di ogni torneo dal 1966, accompagnati dalla Valutazione Sofascore della partita. Dieci è il punteggio perfetto su Sofascore, e resta lo standard d’oro attraverso le epoche.
Dal 2026 al 2014: nuovi volti, nomi che restano
Le voci più recenti mostrano quanto velocemente emergano nuovi nomi. Nel 2026, l’ivoriano I. Mbaye è diventato il marcatore più giovane a 18 anni e 143 giorni, con una Valutazione Sofascore di 7.4 in una vittoria per 3-1. Il più anziano in quell’edizione è il portoghese Cristiano Ronaldo a 41 anni e 147 giorni, a segno nel successo per 2-1 contro la Croazia con un 7.1. Quattro anni prima, lo spagnolo Gavi ha fissato il record del 2022 a 18 anni e 110 giorni, meritando un 7.8 in un roboante 7-0.
Nello stesso torneo il portoghese Pepe è stato il marcatore più anziano a 39 anni e 283 giorni, con un 7.6 in una vittoria 6-1. Nel 2018 Kylian Mbappé ha scritto la sua prima pagina a 19 anni e 183 giorni con un 7.3 in una partita vinta 1-0. Il panamense F. Baloy aveva 37 anni e 120 giorni quando ha segnato in quell’edizione, guadagnandosi un 7.5 pur perdendo 1-6. Nel 2014, il gol di J. Green per gli Stati Uniti è arrivato a 19 anni e 25 giorni con un 7.2 nella sconfitta per 1-2. In quell’annata anche il tedesco M. Klose, 36 anni e 29 giorni, ha segnato in un 7-1, registrando un 7.1.
Dal 2006 al 1998: l’ascesa dei teenager

Il tedesco Thomas Müller nel 2010 aveva 20 anni e 273 giorni e trascinò i suoi con una Valutazione Sofascore di 9.1 nel 4-0. Il messicano C. Blanco, 37 anni e 151 giorni, fu in quell’edizione il marcatore più anziano con un 7.2 nel risultato di 2-0. Nel 2006, esordiva da teenager Lionel Messi, appena 18 anni e 357 giorni, che registrò un 9.2 in un netto 6-0. L’iraniano Y. Golmohammadi, a 35 anni e 84 giorni, fece gol in un 1-3, chiudendo con 7.4.
Nel 2002, il russo D. Sychev timbrò a 18 anni e 231 giorni, ottenendo un 6.9 in una partita finita 3-2. Lo spagnolo F. Hierro, a 34 anni e 76 giorni, rispose con esperienza e un 7.8 in un 3-1. L’edizione 1998 mise sulla mappa Michael Owen a 18 anni e 190 giorni, con 7.3 in un 2-1. Il messicano R. Pelaez a 35 anni e 103 giorni realizzò un 8.0 in un 2-2. Questa serie di tornei mostra come i 18 anni restino la soglia magica per i marcatori rivelazione.
Dal 1994 al 1982: l’icona camerunese e due 10 perfetti

Il Camerun fu protagonista nel 1994. D. Embé fu il più giovane marcatore a 20 anni e 218 giorni con 7.0 in un 2-2. Roger Milla, a ben 42 anni e 39 giorni, divenne il marcatore più anziano dell’era moderna con 7.1 in un 1-6. Quattro anni prima, il costaricano R. Gonzalez segnò a 19 anni e 319 giorni (7.3) in un 4-1.
Quel torneo del 1990 vide ancora protagonista Milla, a 38 anni e 34 giorni, con 8.8 in un 2-1. Nel 1986, il belga S. A. Demol a 20 anni e 96 giorni firmò un 8.6 in un pirotecnico 3-4. Il più anziano quell’anno, il sovietico O. Blokhin, era a 33 anni e 216 giorni con 7.4 in un 2-0. Il Mondiale 1982 regalò due rare perle: Diego A. Maradona a 21 anni e 231 giorni segnò con un 10 perfetto, come l’ungherese L. Fazekas, 34 anni e 243 giorni, che fece lo stesso in un incredibile 10-1.
Dal 1978 al 1966: dove inizia il trend

Nel 1978, il tedesco occidentale H. Müller aveva 20 anni e 314 giorni, meritando 8.1 in un 6-0. L’italiano R. Benetti, a 32 anni e 229 giorni, segnò con 7.7 in un 3-1. Quattro anni prima, l’est-tedesco M. Hoffmann aveva appena 19 anni e 82 giorni, con un 8.9 in un 1-1. L’argentino C. Babington, 33 anni e 238 giorni, siglò un 7.6 in un 3-2.
L’edizione 1970 vede il Brasile protagonista: Clodoaldo andò in gol a 20 anni e 264 giorni, con 7.5 in un 3-1. Il tedesco occidentale U. Seeler, a 33 anni e 221 giorni, rispose con un 7.6 in un 3-2. Il percorso inizia nel 1966, ancora con il Brasile: Tostão aveva 19 anni e 171 giorni, ottenendo 7.9 in un 3-1. Garrincha, a 32 anni e 257 giorni, chiuse la fascia d’età con 7.2 in un 2-0.
Cosa ci dicono i numeri
In tutte queste stagioni, i teenager compaiono costantemente nel tabellino dei marcatori, spesso con ottime Valutazioni Sofascore. Diverse edizioni vedono marcatori diciottenni, mentre Roger Milla nel 1994 rimane da solo a 42 anni e 39 giorni come marcatore più anziano. Ampie vittorie di squadra non garantiscono sempre il punteggio individuale più alto, ma giornate memorabili come il 9.1 di Thomas Müller e il 9.2 di Lionel Messi sottolineano come i fuoriclasse sappiano prendersi la scena. Solo due prestazioni hanno raggiunto il 10 perfetto in questo database: entrambe nel 1982.
Questi flash fotografici mostrano come l’età incornicia la storia, ma non ne determina l’esito. Le gambe giovani rompono le linee, l’esperienza trova lo spazio, entrambe cambiano le partite. Puoi seguire questi record, i risultati e ogni Valutazione Sofascore in diretta su Sofascore, insieme agli avvisi che rendono semplice seguire il torneo. Il certificato di nascita non segna in campo, ma rende l’albo d’oro più interessante da leggere.
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Dal 2026 al 2014: nuovi volti, nomi che restano
Le voci più recenti mostrano quanto velocemente emergano nuovi nomi. Nel 2026, l’ivoriano I. Mbaye è diventato il marcatore più giovane a 18 anni e 143 giorni, con una Valutazione Sofascore di 7.4 in una vittoria per 3-1. Il più anziano in quell’edizione è il portoghese Cristiano Ronaldo a 41 anni e 147 giorni, a segno nel successo per 2-1 contro la Croazia con un 7.1. Quattro anni prima, lo spagnolo Gavi ha fissato il record del 2022 a 18 anni e 110 giorni, meritando un 7.8 in un roboante 7-0.
Nello stesso torneo il portoghese Pepe è stato il marcatore più anziano a 39 anni e 283 giorni, con un 7.6 in una vittoria 6-1. Nel 2018 Kylian Mbappé ha scritto la sua prima pagina a 19 anni e 183 giorni con un 7.3 in una partita vinta 1-0. Il panamense F. Baloy aveva 37 anni e 120 giorni quando ha segnato in quell’edizione, guadagnandosi un 7.5 pur perdendo 1-6. Nel 2014, il gol di J. Green per gli Stati Uniti è arrivato a 19 anni e 25 giorni con un 7.2 nella sconfitta per 1-2. In quell’annata anche il tedesco M. Klose, 36 anni e 29 giorni, ha segnato in un 7-1, registrando un 7.1.
Dal 2006 al 1998: l’ascesa dei teenager
Il tedesco Thomas Müller nel 2010 aveva 20 anni e 273 giorni e trascinò i suoi con una Valutazione Sofascore di 9.1 nel 4-0. Il messicano C. Blanco, 37 anni e 151 giorni, fu in quell’edizione il marcatore più anziano con un 7.2 nel risultato di 2-0. Nel 2006, esordiva da teenager Lionel Messi, appena 18 anni e 357 giorni, che registrò un 9.2 in un netto 6-0. L’iraniano Y. Golmohammadi, a 35 anni e 84 giorni, fece gol in un 1-3, chiudendo con 7.4.
Nel 2002, il russo D. Sychev timbrò a 18 anni e 231 giorni, ottenendo un 6.9 in una partita finita 3-2. Lo spagnolo F. Hierro, a 34 anni e 76 giorni, rispose con esperienza e un 7.8 in un 3-1. L’edizione 1998 mise sulla mappa Michael Owen a 18 anni e 190 giorni, con 7.3 in un 2-1. Il messicano R. Pelaez a 35 anni e 103 giorni realizzò un 8.0 in un 2-2. Questa serie di tornei mostra come i 18 anni restino la soglia magica per i marcatori rivelazione.
Dal 1994 al 1982: l’icona camerunese e due 10 perfetti
Il Camerun fu protagonista nel 1994. D. Embé fu il più giovane marcatore a 20 anni e 218 giorni con 7.0 in un 2-2. Roger Milla, a ben 42 anni e 39 giorni, divenne il marcatore più anziano dell’era moderna con 7.1 in un 1-6. Quattro anni prima, il costaricano R. Gonzalez segnò a 19 anni e 319 giorni (7.3) in un 4-1.
Quel torneo del 1990 vide ancora protagonista Milla, a 38 anni e 34 giorni, con 8.8 in un 2-1. Nel 1986, il belga S. A. Demol a 20 anni e 96 giorni firmò un 8.6 in un pirotecnico 3-4. Il più anziano quell’anno, il sovietico O. Blokhin, era a 33 anni e 216 giorni con 7.4 in un 2-0. Il Mondiale 1982 regalò due rare perle: Diego A. Maradona a 21 anni e 231 giorni segnò con un 10 perfetto, come l’ungherese L. Fazekas, 34 anni e 243 giorni, che fece lo stesso in un incredibile 10-1.
Dal 1978 al 1966: dove inizia il trend
Nel 1978, il tedesco occidentale H. Müller aveva 20 anni e 314 giorni, meritando 8.1 in un 6-0. L’italiano R. Benetti, a 32 anni e 229 giorni, segnò con 7.7 in un 3-1. Quattro anni prima, l’est-tedesco M. Hoffmann aveva appena 19 anni e 82 giorni, con un 8.9 in un 1-1. L’argentino C. Babington, 33 anni e 238 giorni, siglò un 7.6 in un 3-2.
L’edizione 1970 vede il Brasile protagonista: Clodoaldo andò in gol a 20 anni e 264 giorni, con 7.5 in un 3-1. Il tedesco occidentale U. Seeler, a 33 anni e 221 giorni, rispose con un 7.6 in un 3-2. Il percorso inizia nel 1966, ancora con il Brasile: Tostão aveva 19 anni e 171 giorni, ottenendo 7.9 in un 3-1. Garrincha, a 32 anni e 257 giorni, chiuse la fascia d’età con 7.2 in un 2-0.
Cosa ci dicono i numeri
In tutte queste stagioni, i teenager compaiono costantemente nel tabellino dei marcatori, spesso con ottime Valutazioni Sofascore. Diverse edizioni vedono marcatori diciottenni, mentre Roger Milla nel 1994 rimane da solo a 42 anni e 39 giorni come marcatore più anziano. Ampie vittorie di squadra non garantiscono sempre il punteggio individuale più alto, ma giornate memorabili come il 9.1 di Thomas Müller e il 9.2 di Lionel Messi sottolineano come i fuoriclasse sappiano prendersi la scena. Solo due prestazioni hanno raggiunto il 10 perfetto in questo database: entrambe nel 1982.
Questi flash fotografici mostrano come l’età incornicia la storia, ma non ne determina l’esito. Le gambe giovani rompono le linee, l’esperienza trova lo spazio, entrambe cambiano le partite. Puoi seguire questi record, i risultati e ogni Valutazione Sofascore in diretta su Sofascore, insieme agli avvisi che rendono semplice seguire il torneo. Il certificato di nascita non segna in campo, ma rende l’albo d’oro più interessante da leggere.